Madre Teresa di Calcutta, le lettere che dovevano essere distrutte e i media italiani

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A cinque anni dalla morte di Madre Teresa di Calcutta le sue lettere private, che lei avrebbe voluto essere distrutte, vengono pubblicate nel volume Mother Teresa: Come Be My Light

Si tratta di un testo controverso, un diario personale rivolto a confessori e superiori, come scrive don Paolo Padrini sul blog Passi nel Deserto: secondo il blogger la pubblicazione delle lettere poteva essere evitata ma un libro dedicato al premio Nobel per la Pace non può che portare a riflesisoni sulla natura della fede.

Le lettere, rivelano la crisi spirituale della religiosa nell'ultimo cinquantennio della sua vita, durante il quale non avvertiva la presenza di Dio. Padre Brian Kolodiejchuk, editore e curatore del libro nonchè uno dei "giudici" che ha partecito alla causa di Canonizzazione, scrive che "non sentiva la presenza di Dio né nel suo cuore né nell'eucaristia". Ma in questa silenzio, in queste grandi difficoltà Madre Teresa è stata forte proprio nella stessa fede che in lei produceva tormento.

Questa la riflessione di don Paolo che prevede polemiche tutte italiane a riguardo, e non a torto: dalle pagine del Times, che ha pubblicato diverse porzioni del libro, la storia è arrivata sui quotidiani italiani che nei giorni scorsi hanno riportato la notizia. Di notiza però non c'é l'ombra: le misteriose lettere di Madre Teresa non sono una novità, come potete leggere in questo articolo di Antonio Socci pubblicato sul blog Misilmeri News; anche Andrea Tornielli, giornalista de Il Giornale, fa notare che i dubbi di Madre Teresa sono da tempo a disposizione di molti atei militanti, come quel Christopher Hitchens che ha dedicato gli ultimi vent’anni a scrivere quanto brutta e cattiva è Madre Teresa, [che] hanno salutato queste “rivelazioni” come una dimostrazione che la fondatrice delle Missionarie della Carità sarebbe tutto un bluff.

Quest'ultimo commento è tratto dal blog Harry che linka il sopra citato Tornielli e segnala l'esistenza del libro Il segreto di Madre Teresa, pubblicato ben cinque anni fa:

In questo saggio si parlava già del fatto che la “notte oscura” aveva attraversato praticamente tutta la vita della futura beata e non si era trattato soltanto di qualche momento di passeggero sconforto. Questa “notte oscura” è stata presentata da qualcuno come un fenomeno che minerebbe la stessa figura della beata (e forse presto santa) Madre Teresa, mentre si tratta di un’esperienza che hanno vissuto grandi santi e grandi mistici - scrive Tornielli.

Ne esce bacchetatta la stampa italiana che ha catturato l'attenzione del lettore con titoloni sulla perduta fede di Madre Teresa; le conseguenze si vedono in parte nella blogosfera che ha ripreso puntalmente le notizie dati dai giornali. Un altra fetta di lettori però ha preferito la riflessione. 

Storie di ordinaria invidia propone un provocazione e invita a riflettere; Spicchi di Mondo è invece sulla stessa linea di don Paolo Padrini e scrive

Mother Teresa: Come be my light" ("Madre Teresa: vieni e sii la mia luce"), pubblicherà le sue lettere inedite e la farà sentire più vicina a noi miserabili esserini sempre presi dalle cose più inutili e del culto di noi stessi. Perchè anche lei è stata colta dal dubbio, dallo sconforto, dalla sensazione dell'assenza di Dio. [..] Se anche madre teresa ha conosciuto il buio, forse anche per ciasuno di noi c'è la speranza di andare incontro ad una luce.

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