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La proposta editoriale di oggi, edita da Fandango (15 euro per 270 pagine), è una commedia romantica che offre uno spaccato del malcostume imperante nel mondo del lavoro.
Rimanere fedeli a se stessi o scendere a compromessi per conquistare più rapidamente un posto al sole nel mondo del lavoro. E' l'interrogativo di fondo di "Mai innamorarsi ad agosto", seconda fatica editoriale (l'altra è una raccolta di racconti pubblicata nel 2006) di Francesco Marocco, architetto barese al primo romanzo.
Il titolo potrebbe trarre in inganno, ma nella storia l'amore è sullo sfondo di un racconto ben più complesso che sembra fotografare al meglio le condizioni e, in alcuni casi, lo stato di degrado con cui deve fare i conti chi, fresco di studi, prova ad affacciarsi nel mondo dei grandi. Interessante il background del protagonista, Matteo Marano, detto "Bum bum" per i suoi trascorsi nel calcio: un ambiente lasciato troppo in fretta e anche in maniera drammatica. Scoprite come.
Sinossi (da ibs.it) - Matteo Marano, detto Bum Bum, è stato un centravanti promettente, ma ha bruciato la sua carriera a soli ventidue anni. A trenta suonati, lo ritroviamo impiegato precario del Ministero dell'Ambiente, a caccia di borse di studio. Sogna un contratto a tempo indeterminato, o almeno il rinnovo dell'ultimo incarico. L'ingegner Boccasini, dirigente senza scrupoli di quel ministero, lo aiuterà, ma a un patto. Bum Bum dovrà arruolarsi nella squadra ministeriale, per far diventare l'ingegnere capocannoniere del torneo. Impresa difficile.
Il dirigente è quasi negato per il gioco e Marano è segnato dal dissidio interiore: cedere l'ultima stilla del proprio talento a questo squallido compromesso o abbandonare il sogno del posto fisso? Commedia romantica tra gli inconvenienti, talvolta dolosi, della pubblica amministrazione e gli amori che si nutrono più di divieti che di grandi incontri, "Mai innamorarsi ad agosto" è lo spaccato della caotica società italiana di questi anni tra lavori e affetti che sembrano eternamente transitori. Con una scrittura lieve, divertita, ironica, Francesco Marocco disegna un caleidoscopio di personaggi e relazioni tra burocrazia, politica e sentimenti.
LINK UTILI
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