blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Cinquanta sfumature di grigio: il racconto tragicomico in meno di due minuti

Venerdì 31 Agosto 2012, 07:00 in Libri di

Torniamo a proporvi una recensione, molto particolare, trovata sul web.

Immagine di anteprima per cinquanta copertina.jpg

Selvaggia Lucarelli lo ha descritto come una sorta di "Harmony" (pietra miliare della letteratura rosa) in salsa moderna, molti ne hanno condiviso il giudizio, ma nonostante tutto le "Cinquanta sfumature..." di E.L. James, hanno rappresentato un fenomeno editoriale senza pari nella storia recente. La trilogia ha spopolato sulle spiagge italiane e, prim'ancora, ho potuto riscontrare direttamente che non c'era giorno in cui non capitava di incrociare quel dorso, una o più volte, in metro.

"Ma perchè ne torni a parlare?": vi starete chiedendo. Presto spiegato. Ho trovato una video-recensione molto particolare sul web: il racconto tragicomico di una trama che, nonostante il successo di pubblico, si conferma - almeno dai commenti captati in giro - estremamente banale. Godetevi questi 85 secondi molto divertenti.

L'INSOLITA (MA PRECISA) RECENSIONE

LINK UTILI

Cinquanta sfumature di grigio film: trama e cast tutto da decidere

Libri da leggere: "Cinquanta sfumature di grigio" di E. L. James

"Cinquanta Sfumature di Nero", favole erotiche in tempo di crisi 

 Cinquanta sfumature di grigio - Messa in scena 

Libri da leggere: "Cinquanta sfumature di rosso" di E.L. James 

Libri da leggere, "Cinquanta sfumature di nero" di E.L. James

Cinquanta sfumature di grigio: recensione, trama e il segreto del successo

3
3 commenti
3
25 Set 2012
alle 15:38

Nancy Kyla

AHahaha!!

2
24 Set 2012
alle 16:13

Guerretti Claudia

Arguta e precisa recensione ....Brava!

1
02 Set 2012
alle 17:14

Michele Fabbri

roba vecchia come il mondo: leggete questo:

Le origini di Histoire d’O

«Che a esser prostituita lei potesse guadagnare in dignità stupiva, eppure proprio di dignità si trattava. Ne era illuminata come dall’interno, e dal suo portamento traspariva la calma, dal suo volto la serenità e quell’impercettibile sorriso interiore che s’intuisce negli occhi delle suore di clausura».

Questo passo di Histoire d’O è forse la chiave di volta del raffinato romanzo di Pauline Réage, e induce lettori e critici a interrogarsi sulle fonti di quel capolavoro della letteratura erotica.

Histoire d’O ci ricorda che tutto nella donna richiama la sessualità, e che ogni femmina è una schiava sessuale che gode allo stesso modo delle carezze e delle frustate. Il romanzo per certi versi ha l’aspetto di un testo religioso: una vera e propria mistica dell’ascesi erotica in cui la protagonista annulla la propria personalità, quasi come certe monache visionarie che raggiungevano l’estasi nella contemplazione del divino.

Il tema non è certo nuovo: tra le forme del sacro che si manifestarono nel mondo antico spicca tra le più singolari l’istituto della prostituzione sacra. Presso i Sumeri, i Babilonesi, i Fenici, i Greci, gli Etruschi, c’erano sacerdotesse che si offrivano all’unione sessuale coi pellegrini che visitavano i templi dedicati alle divinità dell’amore.

Le prostitute sacre potevano essere donne di alto rango che si accoppiavano coi sovrani, oppure erano schiave che si univano coi visitatori dei templi. In ogni caso sappiamo che le prostitute sacre avevano ruoli importanti nelle cerimonie religiose e che eseguivano la celebre “danza dei sette veli”, di cui resta ricordo anche in testimonianze letterarie e in racconti popolari. È probabile che le sacerdotesse praticassero anche riti di espiazione, come sembrano suggerire certe testimonianze iconografiche, ad esempio gli affreschi della “Villa dei Misteri” a Pompei, o la “tomba della fustigazione” nelle pitture etrusche di Tarquinia.

Tuttavia alcuni aspetti della prostituzione rituale sembrano aver ispirato forme liturgiche cristiane come le “processioni delle verginelle” e affiorano in sopravvivenze letterarie che attraversano i secoli, al punto che non è azzardato supporre l’esistenza di una società segreta femminile che ha tramandato per millenni i misteri dei riti sessuali…

Un autentico antesignano di Histoire d’O si può considerare il carme latino medievale Disciplina Amoris, recentemente scoperto in un codice del XII secolo. Si tratta di un pezzo poetico che appartiene a un filone di letteratura goliardica molto in voga nel medioevo. Il testo descrive una sacerdotessa impegnata in una sorta di liturgia penitenziale. Leggendo queste eleganti quartine sembra proprio di poter individuare un filo conduttore che dalle antiche sacerdotesse della prostituzione sacra, ci porta al leggendario romanzo di Pauline Réage.

Disciplina Amoris

Ave Venus, mater diva,
fons suprema bonitatis,
tege me, dea lasciva,
sub praesidium sanctitatis.

Prostitutio ritualis
valde Venerem honorat:
sum beghina sexualis
quae devota semper orat.

Sanctam Venerem exoro
in vigilia feminarum
monasterii. Lunam oro,
devotissima servarum.

Ad altare introibo
sanctae Veneris praeclarae.
Labia vulvae aperibo
super saxum sanctae arae.

Penetratio in vagina
semper regula iucunda
et sum Veneri vicina
madens sic seminis unda.

In divinis sum versata,
sacrificiis colo deos,
nudo corpore elata
patefacio sinus meos.

Venus iubet paenitentiam:
a flagellis verberata
sic demonstro sufferentiam,
in dolore sum beata.

Sub flagelli ictus ploro,
corpus tendo cum dolore:
in suppliciis semper oro
deam matrem cum ardore.

In catenis vinculata
semper nuda ago vitam;
in hoc templo obiectata,
praebeo vulvam non invitam.

Nudis pedibus incedo
super saxa, super spinas,
a dolore non recedo:
patior poenas femininas.

Cera fervens liquefacta
super nudum corpus meum:
et dolori assuefacta
nunc amoris precor deum.

Culus meus penetratur
dum me verberant tergino,
et os meum irrumatur:
totum corpus sic inclino.

Urit fortiter flagellum,
ictus signant mollem pellem;
sicut miserum asellum
verberari fortius vellem.

Voluptatis sum amica,
semper cupida amoris;
mollis lambo, impudica,
vulvam madidam sororis.

Habeo anulos in sexu,
tinniunt valde et conturbor
tacta sic eorum nexu:
dum deambulo masturbor.

Vitiosissima puella
sentio multum desiderii:
claudo digitum in cella
corporalis monasterii.

Copulare apud templum
dat divina privilegia,
vita mea est exemplum:
sacratarum sum egregia.

Sint patricii vel plebei
omnes mentulam sublevant
in conspectu sexus mei:
asininas voces levant.

QUESTO BRANO E’ TRATTO DAL LIBRO:

Sibilla di Saxatica
ORACOLI. LIBRO PRIMO
Società Editrice «Il Ponte Vecchio»

www.ilpontevecchio.com


Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere