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Film estate 2012, "C'è chi dice no": ritratto amaro della nostra Italia

Lunedì 16 Luglio 2012, 07:00 in Cinema di

Combattere la calura con un buon film: un consiglio per sorridere anche un po' amaro.

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Picchiettando distrattamente sui bottoni di un telecomando, come solo in una domenica pomeriggio lontano dall'amato mare si può fare, mi sono imbattuto in un film di recente uscita, in anteprima sulla pay tv. "C'è chi dice no", per la regia di Giambattista Avellino, con Luca Argentero, Paola Cortellesi, Paolo Ruffini, Myriam Catania e altri attori più o meno conosciuti sulla scena cinematografica nostrana, con menzione d'obbligo per uno straordinario Giorgio Albertazzi.

A primo acchitto, dando un'occhiata al cast, il primo pensiero è stato: ecco il solito album di figurine, alle prese con una sceneggiatura sommaria e di fatto secondaria. E invece no. La pellicola è ben diretta e, pur trattandosi di una commedia senza troppe pretese, offre uno squarcio della nostra Italia e delle difficoltà con cui giovani "figli di nessuno" devono fare i conti tutti i giorni. Non c'è retorica, nè luogocomunismo, ma realtà. E anche il finale è piuttosto amaro e foriero di non poche riflessioni.

SINOSSI - Tre ex compagni di scuola si ritrovano dopo vent'anni e si rendono conto che un nemico comune li perseguita: i raccomandati. Max (Luca Argentero) è un giornalista di talento in un quotidiano locale che per arrotondare è costretto a scrivere sulle più improbabili riviste di settore; giunto a un passo dalla tanto agognata assunzione viene scalzato dalla figlia di un famoso scrittore.

Irma (Paola Cortellesi) pur essendo uno dei dottori più stimati dell'ospedale, vive grazie alle borse di studio, e proprio quando sta per ottenere il contratto le viene preferita la nuova fidanzata del primario. Samuele (Paolo Ruffini) è una specie di genio del diritto penale, e dopo anni passati a fare da assistente-schiavo ad un barone universitario è in procinto di vincere un concorso per ricercatore, ma - anche in questo caso - il posto gli verrà soffiato dal genero inconcludente del barone.

LINK UTILI

Luca Argentero, Le Iene: "Mi criticano, me ne infischio"

Paola Cortellesi: addio Zelig

Paolo Ruffini a Colorado: "Sarò me stesso"

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