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Mister G celebra il 1° maggio con una grafica semplice, ma che sembra richiamarsi alle ragioni ispiratrici della festività. Le origini della Festa.
Un operaio (ma potrebbe essere anche un'operaia: ambiguità cercata per la parità dei sessi?) con tanto di tuta da lavoro, casco e cassetta degli attrezzi che solleva il logo di Google, in versione metallica, con tanto di viti e bulloni. Anche Mister G ha scelto di celebrare la Festa dei lavoratori con un Doodle semplice, ma forse ispirato alle ragioni che hanno portato all'introduzione della festività: ricordare al lavoratore di far valere i suoi diritti e rispettare i doveri.
Una ricorrenza che affonda le sue radici nella Parigi del 1889, quando la Seconda Internazionale (organizzazione fondata da partiti socialisti e laburisti europei) decise di individuare una giornata simbolica: "Una grande manifestazione sarà organizzata per una data stabilita - fu scritto in un documento -, in modo che simultaneamente in tutti i paesi e in tutte le città, nello stesso giorno, i lavoratori chiederanno alle pubbliche autorità di ridurre per legge la giornata lavorativa a otto ore e di mandare ad effetto le altre risoluzioni del Congresso di Parigi".
La scelta ricadde così sul 1° maggio, perché quel giorno, 3 anni prima, in dodicimila fabbriche degli Stati Uniti, 400 mila operai incrociarono le braccia. Nella sola Chicago scioperarono e parteciparono al grande corteo in 80 mila. Il lunedì successivo furono licenziati in centinaia. Ulteriori proteste e manifestazioni, vennero violentemente represse nel sangue.
Alla vigilia del 1° maggio 1890 viene pubblicato e distribuito a Napoli un altro volantino esplicativo della festa:
"Lavoratori ricordatevi il 1 maggio di far festa. In quel giorno gli operai di tutto il mondo, coscienti dei loro diritti, lasceranno il lavoro per provare ai padroni che, malgrado la distanza e la differenza di nazionalità, di razza e di linguaggio, i proletari sono tutti concordi nel voler migliorare la propria sorte e conquistare di fronte agli oziosi il posto che è dovuto a chi lavora. Viva la rivoluzione sociale! Viva l'Internazionale!".
Diverse le forme di celebrazione nel corso dei decenni e a seconda dei Paesi. Durante il ventennio fascista in Italia, ad esempio, fu completamente soppresso da Mussoini e festeggiato dai rivoluzionari in maniera clandestina e sovversiva. Al suo posto il Duce preferì festeggiare una Festa del lavoro italiano il 21 aprile in coincidenza con il Natale di Roma - ma fu ripristinata subito dopo la fine della II Guerra Mondiale nel 1945.
Solo nel 1970, però, si riuscirà ad attribuirgli nuovamente lo spirito unificante e celebrativo del lavoro e dei lavoratori appartenenti a qualsiasi partito. Dal 1990 i sindacati italiani CGIL, CISL e UIL organizzano annualmente nella Capitale un mega concerto per celebrare la festa del lavoratore, a cui partecipano ogni anno migliaia di persone.
LINK UTILI
Doodle Google Gideon Sundback: il papà della zip
Doodle Google Giorno della Terra: 52° anniversario in 192 Paesi
Doogle Google Doisneau: a 100 anni dalla nascita del fotografo
Doodle Google Eadweard J. Muybridge: 182.o anniversario
Doodle Google Juan Gries: 125° compleanno dell'allievo di Picasso
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Doodle Google Alessandro Manzoni: a 227 anni dalla nascita dello scrittore
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Doodle Google Charles Dickens: a 200 anni dalla sua nascita
Doodle Google San Valentino: omaggio agli innamorati
Doodle Google Hertz: a 155 anni dalla nascita dello scopritore delle onde radio
Doodle Google Rossini: 220.o anniversario dalla nascita del compositore
PAGANO L'IMU PER COLPA DEL NUOVO GOVERNO TECNICO VOLUTO DAL COMUNISTA BERSANI, HANNO ,MAMNDATO VIA BERLUSCONI PER STARE PEGGIO,AHAHA..AHHA.HAHA..AHHA.. ..
GOVERNO DEI COMUNISTI NON SANNO GOVERNARE UN CA**O !!.*ADESSO OPERAIO PAGA IMU...VOTATE SEMPRE COMUNISTA BERSANI ALMENO VI FARà MORIRE DI FAME...PER COLPA DELLE TASSE._______________________ AHAH..AHHA.AHHA.... BEN VI STA,... CHE BERSANI VI ABBIA TUTTI FREGATI... ALMENO CONOSCERETE CHI ERA VERAMENTE BERLUSCONI...
BERLUSCONI SEMPRE AIUTATO I POVERI,,.. .. MENTRE BERSANI VE - LA - MESSA DIETRO COME UN ASINO ..
.HAHAHA..AHHAAHHAAHHA _____
CIAO
BENITO
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alle 18:27
STANCO DI TUTTO
Vorrei lasciare un commento serio senza offendere nessuno, sperando che Mario Monti o che per lui lo legga con un minimo di attenzione......!? Il problema dell'occupazione giovanile può essere risolto o quantomeno mitigato con una semplicissima norma che invogli le imprese italiane ad assumere e le imprese straniere ad investire: basta stabilire che la retribuzione dei giovani in attesa di occupazione, che vengano assunti con un contratto a tempo indeterminato, siano per i primi 3 anni totalmente (o quasi totalmente) esenti da qualsiasi balzello fiscale e contributivo. Si dirà che così lo stato ci rimette: niente di più sbagliato perchè chi è disoccupato non genera alcun introito fiscale diretto, per cui che questi giovani lavorino o no non cambia niente dal punto di vista fiscale. Spendendo il loro guadagno che verrà trasformato in beni e servizi lo stato incasserà le imposte indotte dalle loro spese che genereranno ulteriori posti di lavoro. Modifiche all'art 18 e simili non servono a nulla, perchè gli imprenditori, italiani e stranieri sono spaventati più dalle complicazioni burocratiche, che per le aziende hanno un costo, che dai costi effettivi della manod'opera.
Allora è meglio avere 1 milione di disoccupati in nome del principio che lo stato non cede sul suo diritto di esazione delle tasse, o avere un miglione di occupati che comunque dà il via al ciclo virtuoso di una nuova economia? Possibile che i profesoroni di economia, che evidentemente vivono NEL LIMBO DEGLI ELETTI, non riescano a capire un discorso così elementare?