Romanzi dal carcere: "Gli uomini ombra" (Gabrielli Editori) di Carmelo Musumeci

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Un romanzo che racconta la vita dietro le sbarre tra violenza, drammi e solidarietà tra detenuti. Uno scrittore condannato all'ergastolo che ha vinto un premio e non può ritirarlo

Uomini-ombra-Musumeci.jpg La poesia è in ogni cosa, soprattutto porta briciole di libertà laddove scarseggia.
Che sia un Paese sotto regime dittatoriale o una galera fa poca differenza: sono milioni in Italia i detenuti che scrivono e alcuni di loro hanno anche pubblicato dei libri.

Uno di questi è Carmelo Musumeci, un uomo di 57 anni e in carcere da 12. Ha scritto un romanzo intitolato “Gli uomini ombra e altri racconti” (Gabrielli Editori), in cui racconta la vita dietro le sbarre: i drammi, le violenze e la solidarietà tra detenuti.

Musumeci è stato condannato all’ergastolo - e senza mai poter usufruire di permessi - nel carcere di Spoleto. Il suo romanzo ha vinto il Premio di poesia, narrativa e fotografia “Alberoandronico“, arrivato quest’anno alla quinta edizione.

E’ stato proprio il tema della condizione carceraria a permetterli di ricevere questo riconoscimento, perché si tratta di un tema particolarmente attuale nel nostro Paese. Musumeci non è però potuto andare a ritirare il premio durante la cerimonia di premiazione perché non ha potuto usufruire neanche di uno speciale permesso.

Lo scrittore ha dichiarato:
Vorrei che si sapesse che io scrivo, oltre che per passione, per attirare l’attenzione sulle carceri e sulle numerose morti che accadono dentro le loro mura. Vorrei che si sapesse anche che molti scrivono cercando di inventare le trame dei loro romanzi, io invece sono fortunato: a me per scrivere basta ricordare quello che ho vissuto in prima persona o che hanno vissuto i miei compagni“.
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