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La mostra "Leonardo e Michelangelo. Capolavori della grafica e studi romani", ospitata fino al 12 febbraio 2012 ai Musei Capitolini di Roma.
C'è tempo ancora fino al 12 febbraio 2012 per visitare l'approfondito confronto fra due Maestri del Rinascimento italiano, attraverso l'esposizione di sessantasei disegni: quelli di Leonardo che provengono dalla collezione della Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano, quelli di Michelangelo dalla Fondazione Casa Buonarroti di Firenze.
"Leonardo e Michelangelo. Capolavori della grafica e studi romani" è la mostra a cura di Pietro C. Marani e Pina Ragionieri, su progetto scientifico di Fondazione Casa Buonarroti di Firenze, Veneranda Biblioteca Ambrosiana e Fondazione Cardinale Federico Borromeo che fino al 19 febbraio 2012 sarà allestita negli spazi di Palazzo Caffarelli ai Musei Capitolini a Roma.
La mostra romana parte dai capolavori grafici delle due collezioni, per considerare poi l'attività romana dei due artisti, indagando nel contempo passioni e personali interessi dei Maestri, quali la pratica di cantiere per Michelangelo e l'ottica per Leonardo.
Leonardo e Michelangelo. Capolavori della grafica e studi romani
Roma - Musei Capitolini
27 ottobre 2011 - 12 febbraio 2012
a cura di Pietro C. Marani e Pina Ragionieri
LINK UTILI:
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alle 16:26
roberto grazioli asti
nell'anno 1855 all'Esposizione Universale di Parigi, venne presentata un'opera di Leonardo da Vinci. Lo Stato Pontificio pretese che un suo giurato presenziasse in quella giuria internazionale. In quel contenitore delle idee venne fuori che il paesaggio della Gioconda ha due porzioni in più che, non si vedono nel dipinto esposto al museo del Louvre. Mistero dei misteri, perchè i francesi sostengono che al pannello nel 1760, vennero tagliate le due colonnine che inquadravano il paesaggio! Sentite, sentite, il nome del giurato e Luigi Calamatta, rimandato ai posteri come il mangia preti, ripropone una verità al quanto diversa. Nel 1855, due sedi differenti offrirono al pubblico internazionale la prova dell'esistenza di due motivi iconografici per la Gioconda di Leonardo da Vinci. Luigi Calamatta sarà premiato con tanto di diploma, (aveva inciso la lastra con i disegni dell'Ingres) e medaglia d'oro per aver tradotto la Gioconda di Leonardo. Di quell'evento ci rimane l'opera di Calamatta, che riserva non poche sorprese. Lo studioso di Calamatta, Roberto Grazioli Asti