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Scopri tutte le caratteristiche della sezione dedicata alla città di Genova della mostra La Bella Italia, fino a settembre alla Regia di Venaria!
Dopo Roma, Firenze e Torino, prosegue il viaggio tra le capitali preunitarie raccontate dalle opere dei grandi artisti esposte alla mostra La Bella Italia e si fa tappa al mare, con la bella Genova.
Ricchissima e bellissima, evocata nei diari di celebri viaggiatori tra cui Gustave Flaubert che nel 1845 paragonò il suo fascino a quello di Costantinopoli, ripercorre in mostra, a cura di Piero Boccardo, la sua età d'oro come capitale finanziaria e dell'arte, nell'Europa della Controriforma e degli Assolutismi.
Una trentina di opere scelte, tra cui preziose tele di Rubens, Strozzi, Van Dyck, Veronese, danno immagine alla storia della città, dalla nascita della Repubblica, con il Ritratto di Andrea Doria nelle vesti di Nettuno del Bronzino, fino all'epopea garibaldina. E scopriamo proprio attraverso le parole del curatore di questa sezione, Piero Boccardo, la tela Agnolo di Cosimo detto "Bronzino" che ritrae l'ammiraglio e politico italiano della Repubblica di Genova, Andrea Doria.
"Il ritratto esalta il ruolo di Andrea Doria sui mari presentandolo in nudità eroica davanti a un albero di nave; l'ammiraglio usa un lembo della vela per nascondere il sesso. Committente di questa immagine celebrativa fu un intellettuale del tempo, Paolo Giovio, che dopo il 1543 nella sua villa sul lago di Como volle creare un "museo" di uomini illustri. A questo proposito va specificato che il tridente nella destra del Doria, che lo connota piuttosto come Nettuno che come ammiraglio, è frutto di una posteriore "interpolazione" che ha trasformato nell'emblema del dio del mare un più comune remo. Padrone di una personale flotta da guerra con la quale fu al servizio di Francesco I di Francia e di papa Clemente VII, Andrea Doria quando successivamente patteggiò la propria "condotta" nei confronti dell'imperatore Carlo V - contribuendo in maniera decisiva alle sue vittorie nella guerra d'Italia e in alcune imprese contro i Turchi - pose come prima condizione che Genova "sea posta in liberta sua et remissa a vivir in forma de Republica". Diversamente dai condottieri che sfruttando gli eventi avevano conseguito la signoria di uno stato quindi, il Doria, senza avere né pretendere incarichi pubblici, perseguì il bene comune e il titolo onorifico di "Pater Patriae" che gli venne allora attribuito sintetizza il suo ruolo chiave nella storia moderna di Genova.' Testo tratto dal catalogo ufficiale della mostra 'La Bella Italia'"
(descrizione opera a cura di Piero Boccardo)
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