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Botticelli, Cezanne, Monet: guardare un'opera d'arte è come innamorarsi

Sabato 28 Maggio 2011, 18:25 in Arte di

Lo studio sugli aspetti terapeutici dell'arte condotti dall'esperto di neuroestetica Semir Zeki: la contemplazione dell'arte interesserebbe le stesse aree del cervello coinvolte nell'innamoramento.

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Molte volte, qui su Blogosfere, abbiamo avuto occasione di approfondire gli aspetti terapeutici dell'arte.

Se Arte e Salute ci tiene periodicamente informati sul particolare legame di cui parla il titolo stesso del blog, adesso possiamo contare anche sul risultato di uno studio condotto da Semir Zeki, esperto di neuroestetica alla University College London.

Lo studio di Zeki dimostra, avvalendosi del contributo di alcune "cavie" con una conoscenza artistica di base che durante l'esperimento hanno visualizzato i dipinti di artisti tra cui Botticelli, Leonardo Da Vinci, Cezanne e Monet, di come la contemplazione dell'arte riesca a stimolare le stesse aree del cervello che vengono coinvolte nell'innamoramento.

"Quando si osserva un'opera d'arte, sia essa un paesaggio, una natura morta, un astratto o un ritratto, nel cervello si attivano le aree legate al piacere", ha spiegato Zeki, sottolineando che "Abbiamo attribuito una verità scientifica a qualcosa che già conoscevamo: l'arte ci fa sentire meglio, ma prima di questo studio non sapevamo quanto potente potesse essere l'effetto sul cervello".

Tutto merito dell'aumento di dopamina se il risultato prodotto da una gitarella al Louvre procura questo benessere sia fisico che psicologico.

D'ora in poi, quindi, chi affermerà che la sua passione è l'arte, avrà un motivo in più per avere ragione...

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