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"Il labirinto femminile": Alfonso Luigi Marra e il nuovo spot con Ruby, in attesa del bunga bunga finale

Mercoledì 2 Febbraio 2011, 19:53 in Libri di

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A meno di scovarlo in circuiti sconosciuti ai più o in qualche intrepida edicola, il prezioso volume dall'oramai famigerato titolo "Il labirinto femminile" dell'altrettanto famigerato Alfonso Luigi Marra, risulta praticamente introvabile. E non credo proprio (o, almeno, non voglio crederci) che non sia reperibile perchè già in ristampa.

Quindi, dopo aver dribblato gli sguardi perplessi di alcuni giornalai milanesi ed essere stata ufficialmente screditata dai commessi delle mie librerie preferite (l'abusato "non è per me, è per un'amica" non deve aver funzionato), eccomi a mani vuote a commentare l'ennesimo exploit.

Che, se permettete, è la deriva definitiva e più prevedibile a cui potevamo essere sottoposti, anche se al patron del kitsch editoriale resterebbe da giocare ancora un ultima carta: il bunga bunga - ma diciamolo sottovoce, vurria mai che il Marra lo prendesse come suggerimento.

Dopo Manuela Arcuri e Lele Mora, l'ultima "marrata" del momento si chiama Ruby. Colei che, come ben sappiamo, non è la nipote di Mubarak e neanche l'assistente di Alain Elkann nella trasmissione "Due minuti un libro". E che, viste le sue ultime discretissime performance, è più elegante definire andando per esclusione.

Il sexygate si mischia alla letteratura di bassissimo profilo ed è pronto per sbarcare in tv sotto forma di un nuovo spot pubblicitario dove la Ruby, suppongo, tenterà di proporci lo "strateggismo sentimentale" facendo leva sui due suoi unici argomenti, peraltro di un certo livello. Quelli anteriori e quelli posteriori.

La produzione della premiata ditta Marra&Co, non paga dell'eco ottenuto in questo Paese - dove la classifica dei libri più venduti vede solitamente premiata la letteratura al servizio del mondo dello spettacolo - sta ultimando le riprese dello spot che presto diventerà un'imperdibile chicca internazionale. Ci fanno sapere, infatti, che: "Lo stiamo doppiando in inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, russo, arabo e cinese, ma ci vogliono ancora dei giorni".

Per colmare la mia (e immagino vostra) incapacità di reperimento del libro, al momento potete leggerne alcuni stralci nella rubrica quotidiana di Giornalettismo (vedi qui). Tra "cinghiali padellati" e "lenti mormorii equorei" c'è da scommettere che l'attesa di vedere Ruby in tv di fianco al faccione dell'avvocato calabrese in formato copertina, vi sarà molto lieve.

(fonte immagine)

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4 commenti
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04 Gen 2012
alle 19:56

Carlo

Alfonso Luigi Marra circa Barnard e la così detta «moderm money theory».



Quello che innanzitutto manca, a tacer d'altro, è proprio la 'theory', descritta solo attraverso un profluvio di esemplificazioni tanto confuse quanto insufficienti a rapportarla alle fonti, visto che, in più di un secolo, è stata oggetto di varie formulazioni, e non è dato capire qual è la 'versione' o gli aspetti di essa che si intendono oggi proporre o riproporre.

Viene cioè annunziato da Paolo Barnard, per poter apprendere di cosa si tratti, un evento al quale si può partecipare solo ascoltando, ma non si vede perché non si provveda nel mentre a scrivere un articolo di chiarimento, anziché presentare la 'theory' come fosse un oggetto misterioso.

Lo scrivo perché ricevo da tempo sollecitazioni, in relazione a Barnard, a 'unire le forze', sicché sento infine l'esigenza di chiarire che non posso farlo perché ritengo a-tecnica, confusa e in molti punti errata la sua analisi, oltre a non condividerne né l'antieuropeismo né l'auspicio del ritorno alla lira, perché, quanto all'Europa, va solo risolto il problema che il Parlamento europeo non ha il potere di promulgare le leggi che vota e che i deputati non hanno il potere di iniziativa legislativa; e, quanto all'Euro, il problema è che vanno nazionalizzate le banche, centrali e non, compresa ovviamente la BCE.

Quanto, più in dettaglio, alla 'theory', credo che la riproposizione – alle soglie del 2012 e dopo tutto quanto si è detto del signoraggio primario e secondario – di una teoria basata sulla privatezza delle banche centrali e non, ha di 'moderno' solo l'inesauribilità delle forme dietro le quali un sistema è capace di trincerarsi – magari facendo confusione – pur di non andare verso un vero cambiamento: un cambiamento basato cioè sulla confisca penale e sulla nazionalizzazione delle banche sia centrali che di credito, in quanto entrambe produttrici di denaro dal nulla: funzione che può competere solo allo Stato.

Stato che, in virtù del fenomeno dell'inveramento (che – mi scuso per l'immodestia, visto che l'ho definito io – ma è indispensabile per capire la questione monetaria, e di sicuro non è stato capito da nessuno dei sostenitori della 'theory'), può produrre tutto il denaro che occorre senza causare svalutazione.

Svalutazione che si vede relativamente poco perché è assorbita dalla continua diminuzione dei costi causata dall'altrettanto continua semplificazione dei processi produttivi e distributivi. (Rinvio per il resto al documento sul signoraggio primario e secondario di cui a www.marra.it).

Il mio caro amico Salvatore Tamburro, giovane economista serio e refrattario alle suggestioni cervellotiche che affascinano i meno competenti, ha fornito i dettagli dell'erroneità della 'teory', oltretutto per nulla 'modern', risalendo la sua prima formulazione al 1895.

Alfonso Luigi Marra

3
17 Nov 2011
alle 23:35

Vittoria Popoli

 



 

Avete visto il nuovo video di Marra che ha come testimonial Sara Tommasi completamente senza veli, paladina della lotta al signoraggio? Sabato 26.11.11 poi, alle 10.30 a  Roma, presso il Teatro Quirino, via delle Vergini n. 7, si terrà l’incontro – promosso da FermiamoLeBanche – per la costituzione del Comitato Promotore del referendum per l'abrogazione delle 6 gravi leggi anticostituzionali, 4 delle quali recentissime, regala-soldi alle banche, e per l'abolizione del signoraggio. Nell’occasione verrà eletto un Coordinamento provvisorio.

Chi volesse approfondire può farlo da www.marra.it/comitato.php

 

2
14 Nov 2011
alle 15:48

Vittoria Popoli

SARA TOMMASI NUDA PER MARRA CONTRO LE BANCHE E IL SIGNORAGGIO

www.stopbanche.com

 QUESTO IL MESSAGGIO DELLA TOMMASI “Ciao, sono Sara Tommasi.

So che non ti capita spesso che una donna senza vestiti ti offra di partecipare a una cosa così importante e seria come l'incontro costitutivo del Comitato Promotore del referendum per l'abrogazione delle 6 leggi regala-soldi alle banche nonché della lotta per l'abolizione del signoraggio.

Io però sono orgogliosa di farlo, perché è un piccolo contributo alla lotta per sconfiggere gli immensi illeciti delle banche, che sono la vera ragione della crisi che ci ha rovinati, anche se i politici - servi delle banche - continuano persino ora a eludere l'argomento perché sanno che sta per scoppiare un nuovo '92, però planetario, per cui non c'è luogo dove potranno sfuggire alle loro responsabilità.

Ci sarò anch'io, sabato 26 Novembre 2011, alle 10.30, al Teatro Quirino, in Roma, via delle Vergini 7, e sarei felice se ci onorassi della tua presenza.

Vieni, ti aspetto,

Sara”
1
03 Feb 2011
alle 00:06

r.

Bisogna solo evitare di commentare,regalare visite ai suoi video,perché l'attenzione mediatica è ciò di cui si nutre l'ego dello scrittore in questione.Dopo aver messo la sua faccia,quella della figlia in spot girati e creati male come pochi,ha scelto la via del testimonial famoso in spot ovviamente brutti come i precedenti.Prima l'incolpevole arcuri (ha un manager,un assistente che la consigli?),e poi due personaggi che gli avrebbero garantito un sicuro ritorno mediatico.Questo è il risultato.

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