Blogosfere Cultura
A meno di scovarlo in circuiti sconosciuti ai più o in qualche intrepida edicola, il prezioso volume dall'oramai famigerato titolo "Il labirinto femminile" dell'altrettanto famigerato Alfonso Luigi Marra, risulta praticamente introvabile. E non credo proprio (o, almeno, non voglio crederci) che non sia reperibile perchè già in ristampa.
Quindi, dopo aver dribblato gli sguardi perplessi di alcuni giornalai milanesi ed essere stata ufficialmente screditata dai commessi delle mie librerie preferite (l'abusato "non è per me, è per un'amica" non deve aver funzionato), eccomi a mani vuote a commentare l'ennesimo exploit.
Che, se permettete, è la deriva definitiva e più prevedibile a cui potevamo essere sottoposti, anche se al patron del kitsch editoriale resterebbe da giocare ancora un ultima carta: il bunga bunga - ma diciamolo sottovoce, vurria mai che il Marra lo prendesse come suggerimento.
Dopo Manuela Arcuri e Lele Mora, l'ultima "marrata" del momento si chiama Ruby. Colei che, come ben sappiamo, non è la nipote di Mubarak e neanche l'assistente di Alain Elkann nella trasmissione "Due minuti un libro". E che, viste le sue ultime discretissime performance, è più elegante definire andando per esclusione.
Il sexygate si mischia alla letteratura di bassissimo profilo ed è pronto per sbarcare in tv sotto forma di un nuovo spot pubblicitario dove la Ruby, suppongo, tenterà di proporci lo "strateggismo sentimentale" facendo leva sui due suoi unici argomenti, peraltro di un certo livello. Quelli anteriori e quelli posteriori.
La produzione della premiata ditta Marra&Co, non paga dell'eco ottenuto in questo Paese - dove la classifica dei libri più venduti vede solitamente premiata la letteratura al servizio del mondo dello spettacolo - sta ultimando le riprese dello spot che presto diventerà un'imperdibile chicca internazionale. Ci fanno sapere, infatti, che: "Lo stiamo doppiando in inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, russo, arabo e cinese, ma ci vogliono ancora dei giorni".
Per colmare la mia (e immagino vostra) incapacità di reperimento del libro, al momento potete leggerne alcuni stralci nella rubrica quotidiana di Giornalettismo (vedi qui). Tra "cinghiali padellati" e "lenti mormorii equorei" c'è da scommettere che l'attesa di vedere Ruby in tv di fianco al faccione dell'avvocato calabrese in formato copertina, vi sarà molto lieve.
Avete visto il nuovo video di Marra che ha come testimonial Sara Tommasi completamente senza veli, paladina della lotta al signoraggio? Sabato 26.11.11 poi, alle 10.30 a Roma, presso il Teatro Quirino, via delle Vergini n. 7, si terrà l’incontro – promosso da FermiamoLeBanche – per la costituzione del Comitato Promotore del referendum per l'abrogazione delle 6 gravi leggi anticostituzionali, 4 delle quali recentissime, regala-soldi alle banche, e per l'abolizione del signoraggio. Nell’occasione verrà eletto un Coordinamento provvisorio.
Chi volesse approfondire può farlo da www.marra.it/comitato.php
SARA TOMMASI NUDA PER MARRA CONTRO LE BANCHE E IL SIGNORAGGIO
www.stopbanche.com
QUESTO IL MESSAGGIO DELLA TOMMASI “Ciao, sono Sara Tommasi.Bisogna solo evitare di commentare,regalare visite ai suoi video,perché l'attenzione mediatica è ciò di cui si nutre l'ego dello scrittore in questione.Dopo aver messo la sua faccia,quella della figlia in spot girati e creati male come pochi,ha scelto la via del testimonial famoso in spot ovviamente brutti come i precedenti.Prima l'incolpevole arcuri (ha un manager,un assistente che la consigli?),e poi due personaggi che gli avrebbero garantito un sicuro ritorno mediatico.Questo è il risultato.
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alle 19:56
Carlo
Alfonso Luigi Marra circa Barnard e la così detta «moderm money theory».
Quello che innanzitutto manca, a tacer d'altro, è proprio la 'theory', descritta solo attraverso un profluvio di esemplificazioni tanto confuse quanto insufficienti a rapportarla alle fonti, visto che, in più di un secolo, è stata oggetto di varie formulazioni, e non è dato capire qual è la 'versione' o gli aspetti di essa che si intendono oggi proporre o riproporre.
Viene cioè annunziato da Paolo Barnard, per poter apprendere di cosa si tratti, un evento al quale si può partecipare solo ascoltando, ma non si vede perché non si provveda nel mentre a scrivere un articolo di chiarimento, anziché presentare la 'theory' come fosse un oggetto misterioso.
Lo scrivo perché ricevo da tempo sollecitazioni, in relazione a Barnard, a 'unire le forze', sicché sento infine l'esigenza di chiarire che non posso farlo perché ritengo a-tecnica, confusa e in molti punti errata la sua analisi, oltre a non condividerne né l'antieuropeismo né l'auspicio del ritorno alla lira, perché, quanto all'Europa, va solo risolto il problema che il Parlamento europeo non ha il potere di promulgare le leggi che vota e che i deputati non hanno il potere di iniziativa legislativa; e, quanto all'Euro, il problema è che vanno nazionalizzate le banche, centrali e non, compresa ovviamente la BCE.
Quanto, più in dettaglio, alla 'theory', credo che la riproposizione – alle soglie del 2012 e dopo tutto quanto si è detto del signoraggio primario e secondario – di una teoria basata sulla privatezza delle banche centrali e non, ha di 'moderno' solo l'inesauribilità delle forme dietro le quali un sistema è capace di trincerarsi – magari facendo confusione – pur di non andare verso un vero cambiamento: un cambiamento basato cioè sulla confisca penale e sulla nazionalizzazione delle banche sia centrali che di credito, in quanto entrambe produttrici di denaro dal nulla: funzione che può competere solo allo Stato.
Stato che, in virtù del fenomeno dell'inveramento (che – mi scuso per l'immodestia, visto che l'ho definito io – ma è indispensabile per capire la questione monetaria, e di sicuro non è stato capito da nessuno dei sostenitori della 'theory'), può produrre tutto il denaro che occorre senza causare svalutazione.
Svalutazione che si vede relativamente poco perché è assorbita dalla continua diminuzione dei costi causata dall'altrettanto continua semplificazione dei processi produttivi e distributivi. (Rinvio per il resto al documento sul signoraggio primario e secondario di cui a www.marra.it).
Il mio caro amico Salvatore Tamburro, giovane economista serio e refrattario alle suggestioni cervellotiche che affascinano i meno competenti, ha fornito i dettagli dell'erroneità della 'teory', oltretutto per nulla 'modern', risalendo la sua prima formulazione al 1895.
Alfonso Luigi Marra