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Il libro "Il labirinto femminile": Manuela Arcuri, i conti che non tornano e uno spot bruttissimo

Lunedì 13 Dicembre 2010, 14:03 in Libri di

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Da qualche giorno il consueto ritmo delle pubblicità tv, che a suon di gag striminzite della premiata ditta Totti-Blasi, l'insopportabile umorismo di Panariello e le chiappe al vento di Belen si erano aggiudicate tutto il mio più sentito moto di intolleranza (ed evidentemente non soltanto il mio), è stato interrotto da un commercial decisamente inquietante e dai contorni per nulla cristallini.

Quello che a tutta prima mi era sembrato l'ennesimo video fake annoverabile tra le burle catodiche della Gialappa's o anche un originale promo per pubblicizzare la prossima delirante trasmissione di Teo Mammuccari, si è dimostrato poi essere veramente uno spot. E che spot.

La pubblicità in questione, vista la perplessità che è riuscita a generare tra i telespettatori - di cui possiamo avere un efficace riscontro nel tam tam sulla rete degli ultimi giorni - meritava di essere indagata a partire da un'analisi del video, che trovate pubblicato al termine del post.

Musica thrilling da filmetto horror anni '70 di sottofondo, che in confronto a tutto il resto risulta la parte meno minacciosa. Poi il bel faccione di Manuela Arcuri che campeggia alla destra dello schermo con la solita mono-espressione a cui ci ha abituati anche nelle fiction più premiate dagli ascolti.

La Manuelona nazionale, in modalità mono-espressione-pathos, riceve un sms sul cellulare mentre sulla sinistra dell'inquadratura, con un effetto speciale degno del miglior Mario Bava, compare la copertina del libro "Il labirinto femminile. Il maliardismo" di tale Alfonso Luigi Marra, totalmente sconosciuto non solo nelle lande desolate di certi patetici salottini televisivi (del tipo "l'ultimo" di Raffaele Morelli, del criminologo Massimo Picozzi o del sensitivo postmoderno Solange) ma anche nel mondo assai popolato dell'editoria italiana.

Questo non è uno dei soliti booktrailer a cui i divoratori di libri sono soliti affidarsi, no. Questa è una vera e propria pubblicità con tanto di testimonial completamente off topic (affidereste mai la promozione di un libro a un'attrice come l'Arcuri, non certamente nota al pubblico per la sua dimestichezza con la letteratura?) e di commento finale ai limiti dello spiazzante.

"E' bellissimo" chiosa la star de "Il peccato e la vergogna", invitandoci a correre in edicola o in libreria ad acquistare questa "opera per liberare la coppia e la società dallo STRATEGGISMO sentimentale che le tormenta e ha enormemente rallentato il cammino della civiltà" (lo dicevo io: psicologia, criminologia e Solange...).

Al di là dei paroloni sfoggiati dall'Arcuri, dei quali vogliam credere sia perfettamente a conoscenza del significato, cosa vuole propinarci esattamente Alfonso Luigi Marra e perché tutta questa prosopopea mediatica?

Più che il libro è interessante leggere la bio dell'autore andando a "ravanare" tra le notizie di Wikipedia: "ha scritto alcuni testi nei campi della psicanalisi, della sociologia, della storia della cultura, della politica e del diritto", "ha fondato anche l'associazione "Fermiamo Le Banche", "È stato eletto deputato europeo alle elezioni europee del 1994 nelle liste di Forza Italia", e per assodare una predisposizione personale votata al multitasking, "È stato membro della Commissione per gli affari istituzionali, della Commissione per la pesca, della Delegazione per le relazioni con l'Australia e la Nuova Zelanda, della Commissione per i trasporti e il turismo".

Tornando al libro, edito da Omogeneitas, scopriamo tramite una rapida ricerca su tutti i portali dedicati ai libri, che la casa editrice in questione ha pubblicato solo due volumi. Di Alfonso Luigi Marra, perlappunto. E che il saggio altro non è che un "un epistolario d'amore in sms imprevedibile, struggente, tra Luisa, giovane avvocatessa, e Paolo, il titolare del grande studio legale in cui lavora, che ha il doppio dei suoi anni ma è un genio interdetto a prendere in considerazione qualsiasi limite".

Cos'è questo benedetto maliardismo? Perchè se ne parla moltissimo soprattutto nei forum dedicati alla letteratura motivazionale (quelli delle correnti new age, per intenderci)? Perchè nel sito dell'autore c'è questa miscellanea tra politica e scienze umane non meglio identificate? Perchè la faccia di Marra sulla copertina del libro e l'Arcuri come testimonial? E i fondi per pagare i passaggi video (suppongo costosissimi in quanto negli orari con lo share più alto)?.

Anche se i conti non tornano e nonostante gli sforzi per convincerci della bellezza del volume, rimane il fatto che lo spot è veramente bruttissimo.

5
5 commenti
5
17 Mag 2011
alle 12:11

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Scusate... ma che cosa cacchio vuol dire "è un genio interdetto a prendere in considerazione qualsiasi limite" ? Ma stiamo scherzando? Ma parla come mangi...

A me, sinceramente, non importa un fico secco di dove abbia preso i soldi, ma importa molto di più del cattivo servizio che sta facendo alla lingua italiana...

4
06 Feb 2011
alle 19:01

Andrea Saviano

Riferendomi al topic, concordo sul fatto che lo spot (che prevede un budget di parecchi soldi visto il numero elevato di passaggi) è bruttissimo e induce chi lo vade a girare il più alla larga possibile da quel volumetto dalla copertina inquietante

3
30 Dic 2010
alle 10:58

Anna Fico

Mi sono subito apppassionato al personaggio Marra, dopo aver visto i suoi libri. Da amante della rete, setaccio ogni blog per trovare nuove notizie, ma purtroppo devo dare ragione a coloro che giudicano internet al 90% immondizia... Questa volta anche il mio "preferito" blogosfere si è unito al qualunquismo della rete: parla di conti che non tornano e fondi che non si sanno da dove provengano... Io mi sono documentato, ed ho scoperto che Alfonso Luigi Marra è titolare di un grande studio legale (come nello spot...) che fattura milioni di euro all'anno. Perchè tutti quelli che si esprimono sull'argomento, non lo dicono? Di recento, ho letto che ha vinto cause per quasi 40.000.000 di euro, contro lo Stato italiano...contro di noi che ci facciamo quattro risate vedendolo in tv...  

2
13 Dic 2010
alle 17:00

Valentina Sansoni

diciamo che di lineare qui c'è ben poco, è appunto tutto un po' troppo "labirintico"...

1
13 Dic 2010
alle 15:44

livia

A parte la stranezza del binomio Arcuri-promozione di un libro,e non perché la reputi un'idiota,ma perché la sua immagine è prettamente televisiva,legata al mondo effimero dello spettacolo,ecco,a parte questo,io penso che i soldi a disposizione li hanno consumati solo per i passaggi televisivi.Questo spot è super casereccio,l'arcuri,poverina,non ha colpa di nulla.Che espressione doveva sfoggiare questa qui per dire quelle frasi senza senso,con quella musica,e tutto il resto?L'unica domanda che io mi pongo è perché una che è testimonial di grandi aziende di moda,una che ha girato uno spot per le poste italiane,ha prestato la sua faccia per campagne civiche nazionali,si sia prestata invece a una cosa simile che con lei non ha nulla a che fare.

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