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La classifica dei libri più venduti della settimana: un'analisi sociologica

Sabato 6 Novembre 2010, 19:00 in Letteratura, Libri di

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Ogni tanto dare un'occhiata alla classifica dei libri più venduti è un'occasione non solo per essere stimolati all'acquisto, nel caso tra gli scaffali delle librerie si brancoli nel buio in preda a certa fastidiosa indecisione, ma anche per avere uno spaccato decisamente interessante sui gusti dei lettori italiani.

I quali nella scelta dei libri tendono molto spesso ad esulare dall'ambito meramente letterario per approdare a saggistica di vario genere e natura: ed è proprio in questi casi che dovremmo sfoderare il nostro potere di analisi sociologica.

Primo step: per essere aggiornati in tempo reale sulle hit parade settimanali dei libri di successo esiste un sito-aggregatore dal titolo inequivocabile: Classifica Libri. Il portalino, che contiene anche altre sezioni relative ai volumi in uscita e alle recensioni, infatti, vi rimanda in un colpo solo alle classifiche di Webster, Fnac, Hoepli e ibuk.

In alternativa c'è sempre l'evergreen Ibs che, però, basandosi sui risultati delle vendite online (è infatti un internet bookshop) è a mio parere manchevole di un dato essenziale e peraltro molto romantico. Il fascino che esercita la fisicità di un libro intercettato su una mensola è un fattore che scatena certa illogicità nell'acquisto, una spinta sensuale che difficilmente può essere contabilizzata nell'e-commerce dove ogni oggetto che viene comperato è, in fondo, già stato razionalizzato e acquisito precedentemente.

Che si acquisti online o che lo si faccia alla Hoepli, il primo posto da moltissimi mesi a questa parte è comunque destinato ad Andrea Camilleri che con il suo commissario Montalbano non solo ha irreparabilmente stregato gli italiani ma sembra anche aver avuto il merito di rialfabetizzare un popolo che con la letteratura non aveva fino a poco tempo fa grande dimestichezza. E così Camilleri impera e trionfa anche all'Autogrill, di fianco all'ultimo cd di Alessandra Amoroso.

Al secondo posto se la giocano fino all'ultimo scontrino l'implacabile Ken Follett e il suo "La caduta dei giganti" e Umberto Eco con "Il cimitero di Praga", quest'ultimo tornato nelle case degli italiani con la stessa verve e lo stesso intatto potere d'acquisto dei tempi de "Il nome della rosa".

Non ci stupiremo nel trovare poco più in basso Tiziano Ferro con "Trent'anni e una chiacchierata con papà" (in poche parole: la genesi lunga e sofferta di un coming out), il ritorno di Andrea De Carlo con "Leielui" e poi Sandro Veronesi, Niccolò Ammaniti e l'inossidabile Bibbia.

Ora veniamo all'analisi sociologica da classifica dei libri più venduti. Innanzitutto, e senza sfoderare revanscismi post-femministi che peraltro non mi appartengono, è evidente: qui scarseggiano le donne.

A parte l'"Accabadora" di Michela Murgia e qualche sparuto caso da premio letterario estivo, le donne sembrano avere più dimestichezza con storie estreme e abbastanza indigeste (vedi Melissa P. e compagnia bella) oppure, all'opposto, con il mondo incantato e assai fantasy di maghetti, elfi, fate e gnomi (vedi J.K. Rowling e compagnia bella). Nessuna via di mezzo, nessuno spazio alle sfumature.

Non possiamo non notare, però, un aspetto interessante. Nella classifica dei libri più venduti le donne ci sarebbero eccome, ma qui la letteratura non c'entra nulla. Rispettivamente al 3° e al 14° posto (in netta discesa rispetto al successo dei mesi precedenti) campeggiano baldanzose Antonella Clerici e la competitor di Mediaset, Benedetta Parodi, con i loro libri di ricette sornione.

Questa forse è la via di mezzo. La rassicurante quanto stereotipata versione della donna in cucina, grembiule-munita, che ci invita ad un'altrettanto rassicurante rapporto con quel mondo sconosciuto che sono le pagine di un libro.

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2 commenti
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08 Nov 2010
alle 11:04

Valentina Sansoni

Ciao Lucia, l'inciso è volutamente iperbolico e intende riferirsi espressamente al grande risalto mediatico che "Trent'anni e una chiacchierata con papà" ha avuto nell'ultimo periodo (vedi anche il link). Senza nulla togliere ai contenuti del libro di Tiziano Ferro che, tra l'altro, apprezzo molto sia artisticamente che umanamente.

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08 Nov 2010
alle 07:37

lucia

"Trent'anni e una chiacchierata con papà" (in poche parole: la genesi lunga e sofferta di un coming out)": ma quale coming out è molto, molto di più di questo...ma se non sapete di che parlate evitate di farlo....

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