Blogosfere Cultura
È l'unico dei finalisti del Premio Azzeccagarbugli 2010 di cui (mi sembra, se la memoria e il campo di ricerca del blog non mi ingannano) non ho ancora parlato.
L'amore del bandito, di Massimo Carlotto, segna nel 2009 il gradito ritorno dell'Alligatore.
Negli ultimi anni Carlotto aveva abbandonato il suo celebre protagonista seriale, l'investigatore senza licenza Marco Buratti, "sconfinando" in altre acque: lo storico I cristiani di Allah, il Nordest scritto con Marco Videtta, il nostalgico Le terre della mia anima in memoria di colui che conosciamo come Beniamino Rossini, l'incursione nell'inquinamento ambientale con i Mama Sabot in Perdas de fogu.
Tutti con lo stesso storico editore, le edizioni e/o di Sandro Ferri, che lo hanno esportato fin negli Stati Uniti. Ma anche Mi fido di te, insieme a Francesco Abate, per Einaudi. L'Alligatore era tornato, anzi apparso fisicamente per la prima volta, nella graphic novel scritta con Igort per Mondadori, Dimmi che non vuoi morire (2007).
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