Le fotografie di Francesca Woodman in mostra a Palazzo della Ragione

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Comincia oggi e rimarrà aperta fino al 24 ottobre a Palazzo della Ragione   (piazza  Mercanti  1)  la  grande retrospettiva dedicata a Francesca  Woodman, uno dei talenti più precoci e interessanti della seconda metà del Novecento, dal titolo "Francesca Woodman - Ritratto interiori tra Providence, Roma e New York".

L'esposizione presenta 116 fotografie tra cui 15 immagini esposte in esclusiva per Milano e cinque video che ripercorrono  tutta la carriera dell'artista, interrottasi a 22 anni.

Figlia  d'arte  - la madre Betty è ceramista e il padre George, pittore e fotografo  -  Francesca  Woodman cominciò a lavorare a soli tredici anni di età,  con  la sua prima macchina fotografica e l'uso dell'autoscatto.

Negli anni  a  venire, ha continuato a usare se stessa come soggetto privilegiato delle sue foto, rappresentandosi sia in contesti domestici, con la predilezione  per ambientazioni vintage e decadenti, che in mezzo alla natura, da sola o con  amiche, nel vivo di azioni e performance appositamente progettate.

Anticipatrice di tendenze e tematiche che connoteranno l'arte contemporanea negli anni successivi ed erede della tradizione artistica occidentale dell'autoritratto, Francesca  Woodman colpì la comunità artistica per la maturità  e  la  coerenza  concettuale delle opere che creò in nove anni di intensa attività.

Il percorso espositivo segue le orme tracciate dalle sue serie fotografiche più  significative, che si identificano con i luoghi dove sono state create e  ripercorrono  i passaggi  essenziali  della  sua  biografia: una ha per scenario  Boulder,  nel  Colorado, datata agli anni della scuola superiore; un'altra  riguarda  l'intenso  periodo di formazione presso la Rhode Island School of Design di Providence; infine, quella che fra 1977 e 1978 venne eseguita a Roma.

New York, da una parte, e la natura incontaminata della MacDowell Colony nel New Hampshire rappresentano le fasi estreme della sua opera.

All'interno del suggestivo Palazzo è stata ricreata anche l'installazione Swan Song (La canzone del cigno), realizzata da Francesca a Providence nel 1978 ed esposta per la prima volta in Italia in occasione di questa mostra.

Le 5 fotografie di grande  formato (circa 1 metro x 1 di grandezza) rappresentano una rottura degli schemi convenzionali che prevedevano da appendere l'opera all'altezza  degli  occhi.

Completano  l'esposizione  cinque frammenti video, parte  dei pochissimi realizzati dall'artista durante i corsi della RISD, recentemente restaurati e   pubblicati dall'Estate. Testimonianza del lavoro performativo dell'artista, sono un  utile strumento che ci mostra l'artista modella e regista al tempo stesso.

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