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Lara Kant, "La barca senza porto" mi ha cambiato la vita

Francesca Airaghi avatar Lunedì 16 Marzo 2009, 15:00 in Interviste di Francesca Airaghi
larakant.jpgDurante un viaggio a Sharm el Sheik Lara incontra Emma, una ragazza che le cambia la vita per la sua storia. All'età di 13 anni fu stuprata dal papà di una sua amica; in seguito alla violenza cadde in un gravissimo stato di anoressia, ma mai Emma ha smesso  di lottare per cambiare il proprio destino.

Questa storia Lara, l'ha messa in un libro "La barca senza porto".  Senza falsi pudori o inconsce remore, parlando invece della vita.

Copertina spoglia, come mai?
(Ride), scelta dell'editore.

Raccontaci del tuo incontro con Emma.
Eravamo entrambe sole, in vacanza. Abbiamo fatto amicizia, si rideva, si scherzava. Ma i suoi occhi erano sempre velati di tristezza.

Colpa della violenza.
Esatto, Emma è una donna contro cui il destino si è accanito: prima la violenza all'età di tredici anni da parte del padre di un'amica, vissuta come un penoso tentativo di omicidio; poi l'anoressia.

Poi la risalita.
A un certo punto, adolescente, Emma inizia a lottare per la vita. Si salva, ma il destino continua a perseguitarla.

Il romanzo è molto crudo.
Sì, è un libro adatto a un pubblico adulto, drammatico. Più è più volte sono stata indecisa se mettere o meno la scena della violenza. 

Un libro difficile da scrivere.
L'immedesimazione è stata molto forte, il libro è stato sofferto. Dico sempre di essere invecchiata nel scriverlo.

labarcasenzaporto.jpgEppure l'hai scritto.
Per me stessa e per le persone che come Emma hanno vissuto esperienze di violenza. Mi ha cambiata.

Anche Emma?
E' un turbine di valori, di sensibilità. E' stata ferita ma ha ancora il desiderio di vivere come protagonista. Mi ha dato coraggio, energia.

Ora il libro diventerà un film.
Stiamo scrivendo la sceneggiatura. Il regista sarà Campanella.

La protagonista sarai tu? (ndr prima di essere scrittrice, Lara è stata attrice)
No, no, non sono stata contemplata.

In America si parla di caso letterario.
Inizialmente in Italia non ho trovato un editore, poi, appoggiandomi a un'agenzia letteraria, ho trovato una modesta casa editrice americana. Da lì è iniziato tutto...

Presentazioni, conferenze stampa...
No, no, mi sono affidata al web, un veicolo più facile, schietto e spontaneo.

Prossimo libro.
Autobiografico e realistico. Parlerà della mia gioventù. Ma non ti anticipo altro.

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18 Giu 2009
alle 15:25

marina

Un libro fantastico, dà emozioni e voglia di vivere. Veramente adatto a chi ha voglia di aprire gli occhi con la consapevolezza di poter anche vedere cose che nn piacciono. Grazie Emma

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