Blogosfere Cultura
Di Elisa Meroni
Maturità 2008, Internet è ufficilamente il bignami universale.
Lo dicono i commenti che stanno arrivando su Milano 2.0, che ha pubblicato anche la traduzione di greco oggetto della seconda prova di maturità: da stamattina alle 8.00 ci chiedete di trovare la versione al più presto, vi scambiate consigli e condividete la frenesia. Frenesia di cosa?
Certo non di maturare visto come sta andando questa maturità. L'errore su Montale è stato un episodio incredibile ma che secondo il Ministro Mariastella Gelmini non inficia la validità della prova, come del resto Dante lo scorso anno. Ma come si può valutare che una prova che contiene un errore di fondo? Non è un precedente pericoloso per la già traballante scuola italica? Ma partiamo dall'inizio.
La poesia in questione è Ripenso il tuo sorriso
a K.
Ripenso il tuo sorriso, ed è per me un'acqua limpida
scorta per avventura tra le pietraie d'un greto,
esiguo specchio in cui guardi un'ellera e i suoi corimbi;
e su tutto l'abbraccio di un bianco cielo quieto.Codesto è il mio ricordo; non saprei dire, o lontano,
se dal tuo volto si esprime libera un'anima ingenua,
vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua
e recano il loro soffrire con sé come un talismano.Ma questo posso dirti, che la tua pensata effigie
sommerge i crucci estrosi in un'ondata di calma,
e che il tuo aspetto s'insinua nella memoria grigia
schietto come la cima di una giovane palma...
Come scriveva Franca Corradini su AScuoladiBugie, l'errore è evidente dal vocativo maschile nella seconda quartina: o lontano. Invece i quesiti si ostinavano a chiedere di una fantomatica figura femminile tanto diffusa nella poesia montaliana ma assente in questa, ohibò.
Ma prima ancora di arrivare a quel punto avrebbe dovuto insospettire quella dedica messa lassù e puntualmente riporata sul testo d'esame. Chiaro? Riportata sul testo. Cioé l'hanno scritta loro, o per lo meno copiata e incollata.
Qui è quella K? Certo non una delle donne di Montale, passate alla storia con gli pseudonimi Mosca o Volpe, Clizia, Arletta. Come scoprire chi è quella fantomatica K? Basta prendere un'edizione degli Ossi con qualche nota. Ve ne consigliamo una noi: Ossi di Seppia di Mondadori, edizioni Poesia del 900 a cura di Pietro Cataldi e Floriana d'Amely con saggio di Pier Vincenzo Mengaldo e uno scritto di Sergio Solmi.
Per la modica cifra di €8.80 potete salvare molte vite.
In questo volumetto, delizioso tra l'altro, a pagina 67, nella sezione Ossi di Seppia, c'é proprio Ripenso il tuo sorriso. Dopo un'introduzione che fa riferimento a un amico c'é il testo con la dedica in bella vista. E indovinate di che parla la prima nota? Ve la ricopiamo per intero
a K. - Boris Kniaseff, ballerino russo attivo in Italia in quegli anni, conosciuto da Montale a casa dell'amico Francesco Messina.
Ministro Gelmini, non appena avrà capito chi è il responsabile di questa cosa (chiamiamola così mentre cerchiamo un sostantivo adeguato a definirla), la prego cerchi di capire come è stato possibile non vedere quella nota. Dopodiché ci dica come è possibile valutare questi temi, viziati dall'errore del ministero.
Infine penseremo ai programmi che stando ai commenti che i ragazzi lasciano su blog e forum non comprendono il 900. Lo saltano. Montale non lo fanno.
Grazie a a Nik che alle 14.39 di ieri s'era già accorto di questa incongruenza.
Web 2.0 batte Ministero per manifesta superiorità. E forse c'era bisogno di questa prova per farlo capire anche a loro.
UPDATE! Ore 13.20 - il responsabile della scelta delle tracce è stato sostituito. La responsabile della struttura tecnica per gli esami di Stato, l'ispettrice Caterina Petruzzi, e' stata infatti sostituita dal professor Luciano Favini. Bene, ora tocca agli altri due punti della lista di cui sopra ma temo ci vorrà più di qualche ora...
UPDATE! Ore 16.20 - Altri errori, orrori. Aiuto. La traccia di inglese copiata e incollata dal Web con tanto di errori ortografici e sintattici, manca un pronome nella verisone di latino e le prove arrivano su Internet prima che in classe. Un colabrodo. Ne parliamo qui.
errata corrige
mi scuso, ho frequentato il liceo linguistico dal 1983 al 1988 e sono passati 20 anni non 22
senza parole...................
ma del resto..... si vede da come parlano, politici, giornalisti, eminenti professori, ogni volta è la fiera degli orrori (O DEGLI ERRORI), solo un esempio, Io ho frequentato il linguistico tra il 1983 ed il 1985, mio figlio, invece il liceo classico, pur avendo una media alta, non c'è paragone tra la mia cultura di base
e la sua, infatti a distanza di 22 anni ancora oggi risulto molto più preparata di lui......................
Forse i professori, prima erano sicuramente più distanti da noi studenti, adesso invece alla scarsa preparazione, si aggiunge un' eccessiva confidenza a scapito del rispetto.
Uno studente si programma le interrogazioni, le prenota
come se fosse già all' università, senza avere la maturità per farlo, e gli insegnanti sono in balia delle classi, ovvio che in tutto questo l' ignoranza la fa da padrona, il tutto con le dovute eccezioni.
POVERI NOI!!!!!
che vergogna, questo conferma che le prove di maturità, come a mio avviso anche le tesi di laurea, sono solo una tortura psicologica per studenti, non servono ad altro, e non servono soprattutto a valutare anni di lavoro di un ragazzo.
Che vergogna, gente del ministero, andate a studiare almeno dopo esservi fatti raccomandare per il posto sicuro.
Eli
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alle 16:18
Elisa, Blogosfere Staff
Grazie dei vostri commenti.
Purtroppo gli errori non finiscono qui, ce ne sono altri nella traccia di inglese e nella versione. Ecco i dettagli.