Blogosfere Cultura
Eccoci di ritorno dallo Yorkshire! Il nostro weekend a Leeds è andato più che bene e ora ci apprestiamo a farvi un approfondito reportage di quattro giorni immersi nella natura, nella fotografia e nel gusto! E cominciamo proprio da quest'ultimo: ecco dove mangiare a Leeds!
Il nostro soggiorno a Leeds comincia con un atterraggio in un mare verde: un vento degno del migliore degli autunni continentali scuote l'erba e ci accoglie nello Yorkshire appena mettiamo piede sulla scalettta griffata Jet2.com che ci porta a terra dopo un volo di un'ora e poco più.
Siamo partite da Orio al Serio per sbarcare a Leeds Bradford, e fin dall'areoporto è chiaro che siamo nel Regno di Sua Maestrà. Di solito gli aeroporti sono asettici, atei, apolidi: quello di Bradford è British fin nel midollo e ci preparara alla guida a sinistra e alla nitida segnaletica orizzontale e verticale delle strade inglesi.
In meno di mezzora, attraversando una varietà di quartieri da mal di testa, siamo al Beweley's Hotel (foto): nuovissimo, sorge in un quartiere verticale ma arioso, che concede il giusto spazio al verde. Alla reception si vantano di essere a meno di dieci minuti dal centro: mettiamo subito alla prova la reputazione del Beweley's e non possiamo che confermarla visto che in 8 minuti netti siamo già nel centro città, in cerca del Room Restaurant, primo incontro ravvicinato con il vero protagonista di questo viaggio, il cibo. E di cibo ha parlato Francesca De Meis, autrice di Photofinish e compagna di viaggio di Blogosfere Cultura in questo weekend. Ecco il suo post con le prime foto!
Il Room Restaurant di Leeds lo conoscono tutti in centro: chiediamo informazioni un paio di volte e la risposta non si fa attendere. Seguiamo diligentemente le indicazioni ed eccoci a tavola. O meglio, al tavolino: un po' minimal, un po' chic, un po' lounge, il Room ci colpisce subito per la carta da parati. Sui muri troneggia un intreccio di cardi, un po' soffocante per chi è abituato ai monocromatici muri italici ma decisamente ricercato in una terra dove la carta da parati è un must dagli echi manieristici. La luce soffusa fa il resto e il look all black dei camerieri ci convince che Leeds sa darsi un tono.
Il menù è molto vario: ne avrete un assaggio, purtroppo solo virtuale, a questo link. Noi invece ci siamo concesse un assaggio analogico: antipasto di granchio per me, zuppa del giorno per Francesca. La mia Crab Salad è una vera delizia per gli occhi e per il palato.
E anche Francesca è soddisfatta della zuppa. Entrambi i piatti sono presentati con cura, così come i main curses: a questo giro ha più fortuna Francesca che fiuta un delizioso salmone con tempura di verdure.
Io non resisto e sottopongo il Room alla prova risotto: il verdetto mi ricorda che paese che vai, cibo che trovi. Avrei dovuto scegliere l'agnello o uno degli stupendi piatti di carne e pesce del Room invece che lasciarmi catturare da homesickness precoce. Dopotutto è solo la prima sera e domani saremo ospiti del festival del Gusto, Taste of Leeds.
Mi rifaccio con il dolce, ice cream & sorbetto, rendendomi conto di essere ancora con la testa - o forse dovrei dire lo stomaco - in Italia.
E infatti il ristorante che ci ospita per la cena successiva è CasaMia che a Leeds ha un vero e proprio impero: diversi ristoranti in tutta la città e un appeal costruito su un'immagine tradizionale e innovativa allo stesso tempo.
Ecco le foto scattate da Francesca!
Quello che vedete qui sopra è il nostro starter: un mix di tutti gli antipasti sulla carta. Il gusto è come il colore, variopinto. Si tratta di una delle soluzioni ideate da CasaMia per conciliare la tradizione italiana con le esigenze del palato inglese, abituato a sapori ricchi, che si intersecano e si sovrappongono.
Il risultato non è niente male, da provare.
Ma il cibo inglese non è finito qui! A breve le foto e i video da Taste of Leeds!
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