Free Burma: sit-in per la libertà d'espressione in Birmania (o forse dovremmo dire Myanmar)
Pubblicato da Elisa, Blogosfere staff alle 17:30 in Attualità
La situazione Birmana continua a destare preoccupazione nella comunità internazionale che si sta mobilitando per dimostrare il suo appoggio alla causa dei manifestanti. E se il regime taglia le comunicazioni e blocca qualsiasi fuga di notizie allora la manifestazione si sposta altrove: venerdì scorso è stato il turno di Roma, sede del sit-in organizzato da Amnesty Italia spostatosi a Milano il giorno successivo.
Sabato 29 ottobre Blogosfere era in Piazza della Scala e ha seguito la manifestazione di solidarietà che ha coinvolto una rappresentanza di monaci buddisti tibetani dell'UBI e i cittadini del capoluogo lombardo: il rosso il colore dominante, lo stesso colore scelto dagli utenti on e offline per unirsi simbolicamente alla protesta birmana. Anche Blogosfere da venerdì si è colorata di rosso e continua a seguire con interesse la vicenda.
Ecco la nostra testimonianza di quanto è successo sabato in Piazza della Scala: un migliaio di persone hanno sfilato nel corto guidato dal capo spirituale della comunità milanese, Thamthog Rinpoche (nell'immagine), e hanno firmato l'appello lanciato da Amnesty. Seguono il video e il nostro racconto della giornata.
L'appuntamento è per le 16.30 in Piazza della Scala e i manifestanti non si fanno attendere: sono puntualissimi, pochi minuti dopo la piazza è colorata di rosso. Proprio grazie al colore scelto per sentirsi più vicini alla Birmania già nelle ore precedenti era facile intuire chi avrebbe partecipato: persone diversissime tra loro, dall'attivista convinto alla famiglia della domenica, sfoggiano mise più o meno improbabili ma rigorosamente all-red.
In piazza della Scala ad attenderli ci sono megafoni e striscioni come quello che vedete sulla destra: Amnesty ha definito l'evento un sit-in per la libertà di manifestare in Myanmar e la manifestazione si fa sentire. Sparsi qua e là, tra la folla che aumenta di imunto in minuto, ci sono anche dei banchetti per firmare l'appello rivolto a ambasciate e istituzioni, copevoli di essersi mosse solo quando era troppo tardi.
Punto di riferimento per tutti é Thamthog Rinpoche, guida spirituale dell'Istituto Ghe Pel Ling di Milano, del Centro Kalachakra di Ventimiglia e del Centro Giang Ciub di Sondrio; figura di grande rilevanza nel mondo buddista, dal 1987 risiede e insegna presso l'Istituto Ghe Pel Ling e cura i suoi discepoli sparsi in Tibet, India, Stati Uniti, Canada, Giappone e nei maggiori Paesi europei. Ha ricevuto l'intera trasmissione degli insegnamenti comuni e segreti da Sua Santità il Dalai Lama, dai suoi due tutori, e da altri autorevoli maestri del Tibet.
E' lui a guidare la preghiera mentre monaci e milanesi sfilano compiendo tre volte il giro di Piazza della Scala; segue un messaggio di Thamthog Rinpoche, lo vedete nel video, che nel leggere la sua lettera ai presenti si commuove.
In piazza secodno Amnesty c'erano oltre mille persone e le firme raccolte tra Mialno, Roma e il Web sono già 25mila ma non cessa l'invito a contribuire ancora: qui tutte le infromazioni per firmare e avvicinarsi idealmente alla protesta birmana.
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