Blogosfere Cultura
Si continua a discutere di Università e corruzione, argomento tornato in prima pagina dopo la vicenda dei test d'accesso truccati per la facoltà di Medicina e chirurgia.
Il ricorso collettivo organizzato dall'UDU, Unione degli Universitari, ha portato di fronte al Ministro Mussi cinquecento ragazzi che si erano dati appuntamento davanti alla sede del Ministero dell'Università. La richiesta è rimasta invariata: annullamento dei test nazionali 2007 per l'ammissione a medicina, preambolo a un cambiamento radicale nel mondo universitario.
Mussi ha ricevuto una delegazione dei ragazzi e promesso cambiamenti ma dal mondo accademico arrivano poche conferme mentre la discussione è sempre attiva online.
Gli studenti sanno quel che chiedono:
labolizione della legge 264/99, istitutiva del numero chiuso, e la predisposizione di un piano di interventi volto a potenziare le strutture e i mezzi delle università italiane. Il numero chiuso nasce, infatti, come risposta sbagliata a un deficit strutturale del sistema. Tagliare il numero degli studenti è in contrasto con il dettato costituzionale sancito agli Articoli 3 e 34.
Ma, per quanto riguarda l'accesso a Medicina, la FNOMCeO risponde:
In relazione ai casi di test d'ingresso all'università risultati truccati, la FOMCeO esprime la propria posizione: "Il numero programmato è uno strumento irrinunciabile per garantire la qualità professionale di medici e di odontoiatri". Si tratta piuttosto di perfezionarlo introducendo nuove formule formative per le quali la Federazione intende impegnarsi in un ruolo di garanzia e di controllo.
Niente annullamento nazionale, come già aveva comunicato il Ministero, ma Mussi si è trovato d'accordo sulla necessità di rivedere ex novo la legge 264 del '99 e il sistema dei test d'ingresso, oltre ché a reincontrarsi per la firma di un documento d'impegno reciproco per la legalità e il diritto allo studio tra il Ministro e gli studenti.
Sul suo blog Alberto propone un'approfondita analisi del sistema universitario italiano e internaizonlae riguardo alla questione dle numero chiuso e conclude:
Come si vede non è affatto semplice individuare un sistema di selezione all'ingresso equo e praticabile, in presenza di una forte disparità tra posti disponibili e aspiranti.
Il sistema giusto, usato negli altri paesi, è la programmazione. Distribuire attraverso la fomazione e la integrazione tra scuola secondaria, università e mondo del lavoro i giovani in modo bilanciato tra i vari corsi di laurea.
Riducendo così il gap tra posti e candidati e consentendo loro di orientare la scelta in modo realistico.
Il Web intanto conitnua a raccogliere racconti dall'interno: chi ha partecipato ai test d'ammissione, con più o mnoe successo, racocnta la sua esperienza e così si legge che non solo negli atenei indagati qualcosa è andato storto. ecco ad esempio la lettera scritta al Messaggero da LB che parla del caos di quel giorno all'ateneo di Palermo durante i test di Biologia.
Da tempo si dibatte sulla validità dei test d'ammissione: che questa sia l'occasione giusta per modificare l'accesso al sistema universitario italiano? Vedremo se la questione cadrà nel dimenticatoio o se tornerà sule prime pagine prime del settembre 2008.
ma non sarebbe più logico permettere l'accesso al primo anno del corso di laurea a tutti con sbarramento alla fine del primo anno per coloro che non hanno superato alcun esame?ovvero,presvi esame di valutazione al termine del primo anno di corso di laura prescelto?
E' da ingenui pensare che le irregolarità riguardo ai test d'ammissione ci siano state soltanto in alcuni atenei;inoltre, sono 10 anni che questa storia va avanti, ma il Governo ha fatto finta di accorgersene solo ora. Di tutti coloro che il test l'anno superato, un buon 2% è gente onesta, tutti gli altri hanno pagato, o erano raccomandati, come ogni anno del resto. Non ritengo che il Ministro sia un ingenuo, dunque quella di salvaguardare gli studenti che sono entrati onestamente,è solo una scusa, perchè gli è mancato il coraggio di andare fino in fondo.
Isa
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alle 16:37
dino
...odio l'italia e i suoi sistemi....perkè tagliare le ali ai giovani...la competenza nn è innata,è qualcosa da acquisire cl tempo e cn lo studio...cm si può cercare competenza a delle matricole???...sveglia Italia...sveglia maria stella germini!!!