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Università e corruzione: gli studenti contro il sistema universitario corrotto

Elisa avatar Mercoledì 19 Settembre 2007, 09:09 in Attualità, Scuola di Elisa

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Si continua a discutere di Università e corruzione, argomento tornato in prima pagina dopo la vicenda dei test d'accesso truccati per la facoltà di Medicina e chirurgia.

Il ricorso collettivo organizzato dall'UDU, Unione degli Universitari, ha portato di fronte al Ministro Mussi cinquecento ragazzi che si erano dati appuntamento davanti alla sede del Ministero dell'Università. La richiesta è rimasta invariata: annullamento dei test nazionali 2007 per l'ammissione a medicina, preambolo a un cambiamento radicale nel mondo universitario.

Mussi ha ricevuto una delegazione dei ragazzi e promesso cambiamenti ma dal mondo accademico arrivano poche conferme mentre la discussione è sempre attiva online.  

Gli studenti sanno quel che chiedono:

labolizione della legge 264/99, istitutiva del numero chiuso, e la predisposizione di un piano di interventi volto a potenziare le strutture e i mezzi delle università italiane. Il numero chiuso nasce, infatti, come risposta sbagliata a un deficit strutturale del sistema. Tagliare il numero degli studenti è in contrasto con il dettato costituzionale sancito agli Articoli 3 e 34.

Ma, per quanto riguarda l'accesso a Medicina, la FNOMCeO risponde:

In relazione ai casi di test d'ingresso all'università risultati truccati, la FOMCeO esprime la propria posizione: "Il numero programmato è uno strumento irrinunciabile per garantire la qualità professionale di medici e di odontoiatri". Si tratta piuttosto di perfezionarlo introducendo nuove formule formative per le quali la Federazione intende impegnarsi in un ruolo di garanzia e di controllo.

Niente annullamento nazionale, come già aveva comunicato il Ministero, ma Mussi si è trovato d'accordo sulla necessità di rivedere ex novo la legge 264 del '99 e il sistema dei test d'ingresso, oltre ché a reincontrarsi per la firma di un documento d'impegno reciproco per la legalità e il diritto allo studio tra il Ministro e gli studenti.

Sul suo blog Alberto propone un'approfondita analisi del sistema universitario italiano e internaizonlae riguardo alla questione dle numero chiuso e conclude:

Come si vede non è affatto semplice individuare un sistema di selezione all'ingresso equo e praticabile, in presenza di una forte disparità tra posti disponibili e aspiranti.
Il sistema giusto, usato negli altri paesi, è la programmazione. Distribuire attraverso la fomazione e la integrazione tra scuola secondaria, università e mondo del lavoro i giovani in modo bilanciato tra i vari corsi di laurea.
Riducendo così il gap tra posti e candidati e consentendo loro di orientare la scelta in modo realistico.

Il Web intanto conitnua a raccogliere racconti dall'interno: chi ha partecipato ai test d'ammissione, con più o mnoe successo, racocnta la sua esperienza e così si legge che non solo negli atenei indagati qualcosa è andato storto. ecco ad esempio la lettera scritta al Messaggero da LB che parla del caos di quel giorno all'ateneo di Palermo durante i test di Biologia.

Da tempo si dibatte sulla validità dei test d'ammissione: che questa sia l'occasione giusta per modificare l'accesso al sistema universitario italiano? Vedremo se la questione cadrà nel dimenticatoio o se tornerà sule prime pagine prime del settembre 2008. 

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3 commenti
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16 Ago 2008
alle 16:37

dino

...odio l'italia e i suoi sistemi....perkè tagliare le ali ai giovani...la competenza nn è innata,è qualcosa da acquisire cl tempo e cn lo studio...cm si può cercare competenza a delle matricole???...sveglia Italia...sveglia maria stella germini!!!

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19 Feb 2008
alle 13:36

lucio minervini

ma non sarebbe più logico permettere l'accesso al primo anno del corso di laurea a tutti con sbarramento alla fine del primo anno per coloro che non hanno superato alcun esame?ovvero,presvi esame di valutazione al termine del primo anno di corso di laura prescelto?

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20 Set 2007
alle 10:06

Isa

E' da ingenui pensare che le irregolarità riguardo ai test d'ammissione ci siano state soltanto in alcuni atenei;inoltre, sono 10 anni che questa storia va avanti, ma il Governo ha fatto finta di accorgersene solo ora. Di tutti coloro che il test l'anno superato, un buon 2% è gente onesta, tutti gli altri hanno pagato, o erano raccomandati, come ogni anno del resto. Non ritengo che il Ministro sia un ingenuo, dunque quella di salvaguardare gli studenti che sono entrati onestamente,è solo una scusa, perchè gli è mancato il coraggio di andare fino in fondo.

Isa

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