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Dan Brown è superato: il nuovo Codice Da Vinci è opera di un informatico

Elisa avatar Giovedì 26 Luglio 2007, 09:18 in Arti figurative, Personaggi, Storia di Elisa

ultima-cena-da-vinci-slavisa-pesci-templari.jpg

Dan Brown aveva ragione. Quasi.

Il Cenacolo di Leonardo Da Vinci è di nuovo al centro dell'attenzione mediatica e nemmeno la blogosfera ha perso tempo: il mistero del Codice Da Vinci torna sulla bocca di tutti.

Il merito, come spiegano i principali quotidiani italiani ed esteri, è del signore qui sopra - Slavisa Pesci, informatico di professione - che mostra orgolioso la sua intuizione: sovrapponendo all'Ultima Cena la sua stessa immagina ribaltata si notano dei dettagli che riportano tra le pagine del tormentone (non solo editoriale) Il Codice Da Vinci.

La parola d'ordine è di nuovo Templari e la discussione è già animata.

Pesci non ha perso tempo: ha già depositato la scoperta a suo nome per scoraggiare avvoltoi in cerca di best seller dal rubarla; con un esempio come Dan Brown a chi non farebbe gola una nuova storia di templari e misteri?

Sull'aggettivo "nuova" però c'é qualche dubbio: per gli esperti è la solita vecchia storia. Colorita come al solito la reazione di Sgarbi che in qualità di Assessore alla cultura menegina (o forse in qualità di Vittorio Sgarbi e basta) ha dichiarato:

Se c’è un’opera sulla quale non c’è niente da dire, se non che Leonardo l’ha dipinta male, è il Cenacolo. Se poi con lo specchietto retrovisore vedi o meno qualcosa, è il tuo punto di vista, ma non è nulla che abbia voluto Leonardo o che lui abbia pensato.

Molto meno critici questa volta i blog: chi ne ha parlato l'ha fatto per ribadire ve l'avevo detto che il Codice Da Vinci ha ragione. Ma quali sono i dettagli di questa scoperta? All'interno della community di Libero circola un video, realizzato dal canale Affari Italiani, che spiega l'intuizione di Pesci, eccolo.


Colori, simboli, templari e madonne: non manca nulla. Come spiegare questi dati? Nello stesso modo in cui si è affrontata la fiction di Dan Brown. Risponde infatti Alessandro Vezzosi, direttore del Museo Ideale Leonardo Da Vinci:

il Cenacolo è degradato dal tempo ed è impossibile tratte delle conslusioni.

Lo stesso Vezzosi due anni fa aveva definito così Il Codice Da Vinci: una favoletta priva di basi - banalizza Leonardo senza capire che voleva migliorare il mondo.

Punto primo, il Priorato di Sion. I documenti citati da Baigent, Leigh e Lincoln, autori nell’82 del libro Il Santo Graal non esistono, sono infiltrati in tempi recenti. Punto secondo, l’Accademia Leonardi Vinci: nessuna setta, il nodo vinciano è un nodo concreto di sapienza, di tecnica, di arte, di scienza e di libertà, simbolo di un circuito virtuale. Insomma Leonardo voleva cambiare il mondo, renderlo migliore con l’arte e la filosofia. Ma Dan Brown non l’ha capito. E ha messo in piedi questa favoletta che puzza di esoterico e di zolfo. Ma senza basi.

Da parte sua Pesci ha dichiarato alla stampa:

Non sono uno storico dell’arte. Non mi sbilancio nel dare giudizi. Io ho fatto solo una scoperta una settimana fa e ora toccherà ai tecnici dell’arte spiegarla.
E a tutto il resto del mondo discuterla, aggiungiamo noi.

16
16 commenti
16
21 Mar 2012
alle 18:25

angelo

allora cominciamo...il sig pesci ha fatto una scoperta che cm ho visto nel filmino è molto interessante ma però il priorato si sion pottrebe esistere e anke il sange real(ovvero sangue reale) e poi fai finta di non essere vero questa cosa di dan brown,come la spiegate il fatto degli indizi tipo la M di maria maddalena poi vicino a cristo sta qua cke assomiglia a una donna, lo spazio in mezzo a v ovvero simbolo dell femminino sacro ovvero della femmina, e poi se guardate cristo si vede una simbolo ovvero una v all'incontraio ovvero silmbolo del maschio, se uni9amo questi simboli si ha una specie di stella di davide percio l'unione fra dio e l'uomo e l'unione di maschio e femmina poi sempre stessa cosa puo essere un simbolo massonico.Be come la mettiamo.

15
01 Feb 2012
alle 18:44

roberto grazioli asti

non starò a spiegare per quale motivo i discepoli di Gesù non potevano essere più di dodici, ho trovato che, ci sono studiosi molto preparati, ma non hanno mai avuto un invito ufficiale in certi programmi specializzati alla cultura dove appare tutto il sale della terra.  L'opera di Leonardo da Vinci spacca i denti più duri, per sommi capi,  l'autore  non dialoga con la storia del suo tempo, non si spiega e non vuole essere spiegato, ha tracciato un ponte ideale in perenne pericolo, basta mettere un piede in fallo per cadere nel ridicolo. Cosa significa fare una scoperta, sembra dire Leonardo con il suo concetto del nulla! " Il punto naturale è maggiore di tutti i punti matematici perchè il punto naturale è continuità continua, e  ogni continuo è divisibile in infinito e il punto matematico e indivisibile perchè non è quantità".  Il teorema di Leonardo sembra che risponda alla domanda che assillava i grandi matemateci dell'antichità compreso Democrito. Il nostro Leonardo mirava all'energia che giunge da una sorgente luminosa, punti di luce che arrivano a intermittenza, la scienza gli ha dato un nome ; fotoni. Il bravo Dan Brown  si aspetta che la storia lo tolga dal suo imbarazzo.  Per Leonardo un raggio di luce è composto di tanti piccoli segmenti, piccole quantità di luce (dal latino-quanta, ecco dove è andato a studiarlo). Vediamo cosa scrisse Evangelista Torricelli "Opera geometrica, 1644".  "Che questa geometria degli indivisibili sia un'invenzione del tutto nuova, non oseri affermarlo.  Crederei piuttosto che gli antichi geometri si siano serviti di questo nell'invenzione dei teoremi più difficili, benchè nelle dimostrazioni abbiano preferito un'altra via, sia per occultare il segreto dell'arte sia per non offrire agli invidi detrattori alcuna occasione per contraddirli. Gli invidi detrattori della geometria degli indivisibili, mettevano la terra al centro dell'universo, chi erano, se non  antidemocritei e  antiatomisti. Il grande scienziato ha cercato di non far apparire niente che potesse metterlo sotto la lente che usarono per gli eritici, ma in quel contestuoso volume che, narra la pagina più importante del nuovo testamento, Gesù per la prima volta è stato figurato in arte con queste parole.  "Io in loro è "    "Io in mezzo a loro"  stesse parole, ma con un significato diverso per definire l'obiquità del Redentore. Dunque Leonardo risulta una specie di registratore che ha traslato una versione dell'Ultima Cena dettata dal Priore del Convento Agostiniano al quanto diversa dal modo canonico dettato dalla Chiesa di Roma, in termini di modernità una vera rivoluzione nel campo dell'arte. Ed ecco che spunta la spiegazione del discusso REALE (Gesù, metà divino metà corporeo) solo la dimostrazione prevale direbbe Leonardo, nel suo dipinto murale,  ha reso la figura del Redentore meno presente a quella mensa , conferendogli quell'aria di obiquità metà divino e metà CORPOREO tanto da convincere anche quell'incallito di Giovanni Calvino. Il sacro calice e la Maddalena  sono una simpatica variante al tema, la verità e ben diversa viste le conseguenti divergenti opinioni in materia di religioni mai finite. Giovanni Calvino nel 1531 arrivò al punto di rottura con Martin Lutero, sulla presunta presenza REALE di Cristo nell'Ultima Cena, il teologo lo vedeva metà divino e metà corporeo , in pratica come lo aveva fatto il nostro Leonardo trentatre anni prima, pescando in una materia teologica che, sarà discussa nel sinodo di Stoccarda da Giovanni Brenz -1559-! Venne stabilito che, la controversia sull'Ultima Cena  per la presenza REALE di Cristo in veste umana e del traditore che assume con il pane il corpo del Redentore , è una professione di fede e quindi anche gli increduli e gli indegni, ricevono con la bocca il vero corpo di Cristo. Bella storia, ma se lo dicevano prima, come faceva Dan Brown ha scrivere il suo Codice da Vinci. Fermo restando l'autore rimane l'unico che ha saputo risvegliare un'interesse per il nostro Leonardo, chi scrive o dipinge, svela a noi la sua emozione è un'artista.  Roberto Grazioli Asti

14
29 Gen 2012
alle 00:14

roberto grazioli asti

quando si scrive per il mancino fiorentino, bisogna prendere delle precauzioni linguistiche, noi traduciamo troppo facilmente i suoi vocaboli in risultati di facile comprensione. Per l'Ultima Cena  in Santa Maria delle Grazie, non si può negare che, la nostra visione accidentale, è più intonata con Leonardo, più di quanto chi lo realizzò sia intonato con chi ammira il suo dipinto. Leonardo, ci comunica il tradimento come la molla degenerativa che, porterà al primo processo della storia, avvenuto per una profezia, materia teologica che sarà spiegata la prima volta dal Vescovo di Milano  Ambrogio, la tesi diventerà, l'Ecce Homo, l'Uomo presentato al popolo, Salmo degli Apostoli.   Non esiste un vero codice da Vinci, abbiamo un percorso costellato da indizi con una dimostrazione!     Roberto Grazioli Asti      robertogra1948@libero.it

13
17 Set 2008
alle 15:09

Emi

E se Dan Brawn fosse solo stato il mezzo inconsapevole per comunicarci qualcosa? e se gli fosse arrivata un'ispirazione?

e se anche Leonardo avesse avuto qualche ispirazione? e magari altri ed altri ancora per avvertirci dell'avanzamento dei tempi? e se fosse davvero Maria colei accanto a Gesù?

Maria come donna, come Eva causa del peccato e Maria alla fine dei tempi come "donna vestita di sole" riscattatrice di quel peccato.Anche il serpente e ciò che rappresenta c'è sia all'inizio dei tempi che nell'Ap di Giovanni.

12
11 Dic 2007
alle 14:09

july

La ultima cena es la mayor revelacion que leonardo dejo al mundo sobre la traicicion de pedro " tocando mujer ajena" 

11
11 Dic 2007
alle 13:35

july

THE MIRROR OF THE SACRED SCRIPTURE & PAINTINGS thanks you for your visit and interest in our research. We do respect our  comments and surprise of a great number of our visitors regarding the image of God represented by the Renaissance artists, that does not meet their expectations, is the reason why we’re posting this brief explanation as to why the fearful God Jahveh from the Old Testament was represented with a face that inspires fear, and why the God of the New Testament varies his temper and becomes a kind God. Below you will find biblical references that allude God´s anger in the Old Testament that would explain the fearful image represented by Da Vinci as the Virgin Mary’s banner. The evidence presented in our book indicate that the artists would have been part of a cultural movement that, simultaneously, executed the artworks and the sacred biblical scriptures after the 15th century, and that they had knowledge of the allegories mentioned in many biblical versicles and in Philo of Alexandria´s works, and represented them in their artworks to only be viewed with mirrors. All the images, that one sees with mirros, are related to an explanation, given by Philo of Alexandria, regarding the scriptures, that reveals that Moses’ words are far from representing the reality of the facts and that is what impedes its true interpretation.  In this sense, he claims that the biblical genesis does not describe, in any way, the symbolic birth of the human race, but is an allegory about the origin and evolution of the human intelligence, called “Adam”, that resides within the everyones mind before it receives instruction. In this context, the artists left behind evidence that would prove, as explained by Philo, that the Bible is not ths history of human beings and that the ancient wars and the ones mentioned in the Bible are allegories of the struggle that occur within one’s mind when the virtues of instruction fight to battle the vices of the animal instinct within us. Everything indicates that a powerful oriental cultural movement introduced its spiritual religion to occident, and that the occidental church, after the concilium, converted it to a history of human beings.The numerous evidence found, indicate that Leonardo da Vinci is a pseudonym, and that the spirt of this powerful movement was betrayed by the lack of knowledge of the occidental church on this matter, transmitted in a disorderly manner by Peter’s sayings (symbol of the inverted crucification) that didn’t comprehend the spiritual history and transmitted it as a human history; and this historical error was represented in the mural of The Last Supper as a treason, and in which Da Vinci hid the secret of the true Eucarist and the true identity of the guilty in Peter’s attitude and face when he has before him the greatest revelation of the christian history, subtly referred to by the biographer Giorgio Vasari. The occidental chuch would have been the one, according to Philo, the one that with its extra biblical conciliums denigrated this powerful movement, humanizing the artists and ridiculing them by cataloguing them as simple paintors and homosexuals. The mirror, as a sacred symbol of the oriental wisdom, was used by this powerful movement to introduce its religion in occident under the figure of Christianity, a secret tha Da Vinci would have passed to the king of France, Frances the 1st, to whom he handed the three paintings that the artist kept until his death, The Gioconda, John the Baptist, and Saint Anne, the Virgin and child.We presented these on our website after comunicating this to the Vatican, the Musée du Louvre and The National Gallery, and receiving no answer.  In The Last Supper Da Vinci represented the versicle Luke 22:20 that reveals the Eucarist of the soul must be celebrated spilling the grail, as found with the mirror between Jesus’ hands: “And likewise the cup after they had eaten, saying, "This cup is the new covenant in my blood, which will be shed for you.””  In the painting of Saint Anne, the virgin and child Da Vinci represented several versicles that refer to the face hidden in Mary, in which the holy spirit and the sword were represented with the mirror that allows one to see the sacred image on her shoulder (Isaiah 9:5; Luke 2:35; Luke 1:35; Luke 1:46 ss). Isaiah 9:5: “For a child is born to us, a son is given us; upon his shoulder dominion rests. They name him Wonder-Counselor, God-Hero, Father-Forever, Prince of Peace.”  Luke 2:35: “(and you yourself a sword will pierce) so that the thoughts of many hearts may be revealed.” Luke 1:35: “And the angel said to her in reply, "The holy Spirit will come upon you, and the power of the Most High will overshadow you. Therefore the child to be born will be called holy, the Son of God.”

Luke 1:46 ss: And Mary said: “My soul proclaims the greatness of the Lord”; 47: “my spirit rejoices in God my savior.”; 48: “For he has looked upon his handmaid's lowliness; behold, from now on will all ages call me blessed.”; 49: “The Mighty One has done great things for me, and holy is his name.”; 50: “His mercy is from age to age to those who fear him”; 51 “He has shown might with his arm, dispersed the arrogant of mind and heart.”  Here are some versicles that explain the anger of Israel’s God and his fearful face (Exodus 12:23; Judith 16:2; 1 Corinthians 10:9; Hebrews 11;27,28; Numbers 16:19; Deuteronomy 28:49,50; Deuteronomy 31:17,18; 2 Chronicles 30:9; Psalms 21:10;  Psalms 67:2; Psalms 68:9; Psalms 96:9; Lamentations 4:16; Jeremiah 33:5; Ezekiel 15:7; Ezekiel 39:23,24; Ezekiel 39:29; Zechariah 7:2; 1 Peter 3:12; Revelation22:4Exodus 12:23: “For the LORD will go by, striking down the Egyptians. Seeing the blood on the lintel and the two doorposts, the LORD will pass over that door and not let the destroyer come into your houses to strike you down.”

Judith 16:2: “For the Lord is God; he crushes warfare, and sets his encampment among his people; he snatched me from the hands of my presecutors.” 1 Corinthians 10:9,10: “Let us not test Christ as some of them did, and suffered death by serpents.” “Do not grumble as some of them did, and suffered death by the destroyer.” Hebrews 11;27,28: “By faith he left Egypt, not fearing the king's fury, for he persevered as if seeing the one who is invisible.” “By faith he kept the Passover and sprinkled the blood, that the Destroyer of the firstborn might not touch them.”  Numbers 16:19,20,21: “Then, when Korah had assembled all his band against them at the entrance of the meeting tent, the glory of the LORD appeared to the entire community,” “and the LORD said to Moses and Aaron,” “"Stand apart from this band, that I may consume them at once."” 

Deuteronomy 28:49,50: “"The LORD will raise up against you a nation from afar, from the end of the earth, that swoops down like an eagle, a nation whose tongue you do not understand,” “a nation of stern visage, that shows neither respect for the aged nor pity for the young.” Deuteronomy 31:17,18: “At that time my anger will flare up against them; I will forsake them and hide my face from them, so that they will become a prey to be devoured, and many evils and troubles will befall them. At that time they will indeed say, 'Is it not because our God is not among us that these evils have befallen us?'” “Yet I will be hiding my face from them at that time only because of all the evil they have done in turning to other gods.”  
2 Chronicles 30:9: “For when you return to the LORD, your brethren and your children will find mercy with their captors and return to this land; for merciful and compassionate is the LORD, your God, and he will not turn away his face from you if you return to him."” Psalms 21:10:  “At the time of your coming you will drive them into a furnace. Then the LORD'S anger will consume them, devour them with fire.” 

Psalms 67:2: “May God be gracious to us and bless us; may God's face shine upon us.” Psalms 68:8,9: “God, when you went forth before your people, when you marched through the desert,” “The earth quaked, the heavens shook, before God, the One of Sinai, before God, the God of Israel.” Psalms 96:9: “bow down to the LORD, splendid in holiness. Tremble before God, all the earth;” Lamentations 4:16: “The LORD himself has dispersed them, he regards them no more; He does not receive the priests with favor, nor show kindness to the elders.” Jeremiah 33:5: “men come to battle the Chaldeans, and these houses will be filled with the corpses of those whom I slay in my anger and wrath, when I hide my face from this city for all their wickedness.” Ezekiel 15:7: “I will set my face against them; they have escaped from the fire, but the fire shall devour them. Thus you shall know that I am the LORD, when I turn my face against them.” Ezekiel 39:23,24: “The nations shall know that because of its sins the house of Israel went into exile; for they transgressed against me, and I hid my face from them and handed them over to their foes, so that all of them fell by the sword.” “According to their uncleanness and their transgressions I dealt with them, hiding my face from them.” Ezekiel 39:29: “No longer will I hide my face from them, for I have poured out my spirit upon the house of Israel, says the Lord GOD.” Zechariah 7:2: “Bethelsarezer sent Regemmelech and his men to implore favor of the LORD” 1 Peter 3:12: “For the eyes of the Lord are on the righteous and his ears turned to their prayer, but the face of the Lord is against evildoers."”  Revelation22:4: “They will look upon his face, and his name will be on their foreheads.”            

10
24 Set 2007
alle 23:29

Nina

questo sito parla chiaro

www.lucacaricato.com

ma perchè Slavisa non dice che questo codice è stato presentato moooolto tempo prima di lui...???

9
11 Set 2007
alle 01:48

Gianluca Salina

Sarà che se ne sono dette di tutti i colori sull'argomento, ma di tutto questo caleidoscopio (come citato da qualcuno), ben poco è fondato, ma invito chiunque di voi a scattare una foto con la propria macchina, farne 1 copia, con l'aiuto di Photoshop o altri software di elaborazione grafica ruotarla sull'asse verticale di 180° e sovrapporla all'originale e vedrete che salteranno fuori particolari ai confini dell'incredibile.

Con le immagini (ed ancor più con i numeri) è possibile, generare qualunque tipo di fantasia. 

Che Leonardo sia stato un artista, scienziato e uomo straordinario, è fuori di dubbio, ma il resto sono illazioni, non suffragate da alcuna prova scientifica,così come la sua presunta appartenenza al priorato di Sion, un'invenzione di monsieur Pierre Plantard, una sorta di Slavisa Pesci del secolo scorso.

Non caschiamoci sempre ... ;)

7
01 Ago 2007
alle 10:38

ErSol

Caro Sig.Luca

mi spiace vedere anche in lei un certo scetticismo sui contenuti nascosti del Cenacolo. Sono comunque con lei quando considera dei giochetti quelli fatti dal Sig. Pesci. L'arte non è un gioco ma non si può escludere che l'opera leonardesca o di altri artisti del rinascimento sia ispirata e permeata da simbologie o riferimenti neoplatonici. Non si può ignorare, mi scriveva un grande storico dell'arte (Prof. federico Zeri) che oggi non si possono escludere, nella lettura di opere come il cenacolo i riferimenti alla cultura ed alla filosofia del tempo. La inviterei a riflettere ed a leggere la mia risposta precedente.

Cordiali saluti

5
30 Lug 2007
alle 10:09

Alan

Una bufala per crearsi un po' di pubblicità gratuita..  Controllate chi e quando ha registrato i domini relativi: "www.codicedavinci.tv", "www.leonardodavinci.tv", "www.cenacolo.biz" e "www.leonardo2007.com"

Tutto si spiega, altro che "scoperta"..

Tra l'altro, un "informatico" che ha bisogno di stampare una scansione su carta velina per poterla sovrapporre... Ma "mi faccia il piacere" direbbe Totò: bastava Photoshop o Gimp per farlo.

4
28 Lug 2007
alle 15:09

Luca

Conosco di persona il signore in questione... ridicolo come sempre, sempre a caccia di pubblicità, e qui mi fermo.

3
27 Lug 2007
alle 13:59

ErSol

…l’ultima risposta a Dan Brown Già nel 1990 con il libro “ Leonardo gli arcani occultati” e successivamente presso il convegno della Rivista Astra ipotizzai la presenza di un messaggio profetico nel Cenacolo di Leonardo che prediceva l’apocalisse.Leonardo, alla luce delle sue conoscenze su Gioacchino da Fiore (e di questo legame vi sono prove inconfutabili proprio nella composizione del Cenacolo stesso), ripercorse l'ipotesi Gioachimita sulla nuova età dello spirito del 1260, tentando di trovare una risposta a quell' incredibile errore che di fatto portò alla distruzione degli stessi gioachimiti...Nell'albero della storia di Gioacchino ci sono 42 generazioni successive alla venuta di Cristo, ciascuna rappresentata dal numerale romano XXX (cioè 30 anni)...poichè 42X30 = 1260, i Gioachimiti fissarono nell'anno 1260 l'inizio del periodo di germinazione del terzo stadio della storia, cioè l'età dello Spirito Santo. Si tratta comunque di una conclusione a cui non era pervenuto neppure lo stesso G. da Fiore e che difficilmente può essere condivisa anche perchè i Gioachimiti iniziarono già nel 1230 ad apportare idee di riforma della Chiesa.Leonardo riprese i calcoli dell’abate e li inserì in una sorta di orologio collocato sul soffitto del Cenacolo: si tratta dei cassettoni presenti nella copertura secondo una suddivisione di 7 x 6 che indicano (come scrissi nel libro gli arcani occultati) nel totale di 42, oltre il significato cabalistico della morte imminente dell’amico (N°42) soprattutto il numero delle generazioni che moltiplicate per 30 (è il numero di anni attribuito ad ogni generazione da Gioacchino) danno quale risultato 1260. Tornando ai (7x6)=42 cassettoni del Cenacolo si deve considerare (come possibile significato simbolico) che il 6 può rappresentare la Quaresima (cioè la sesta età del mondo- il secondo stato) e il 7 la Pasqua (cioè le 7 settimane in cui si fissa il periodo Pasquale)...ciò che nella età sesta (6) si è compiuto secondo la carne, nella settima si deve compiere secondo lo Spirito. E' poi doveroso riflettere sul fatto che Gioacchino considerava in 72 settimane il raggiungimento del tempo finale in cui dovevano accadere gli avvenimenti descritti da Ezzechiele e nell'Apocalisse di Giovanni.E sempre in merito al N°.72 possiamo considerarne la presenza nei libri di Enoch come riferimento alle 72 lingue ed ai 72 Principi.Il 72 è anche corrispondente alla somma numerica delle lettere corrispondenti al Tetragramma Gioachimita. Potremmo considerare questa data come la conclusione del terzo stadio (o età dello Spirito Santo) oppure l'inizio di questa nuova fase auspicata da Gioacchino?E' necessario, prima di trarre delle possibili conclusioni in merito all'opera Leonardesca, considerare alcuni significativi elementi numerologici relativi alla vita dell'uomo medio: secondo S.Agostino la vita si divideva in sei età che equivalevano ai sei giorni della creazione, mentre la storia dell'umanità era divisibile in sei epoche fino a Cristo (condivisa anche da Gioacchino) .Ognuna di queste età durava 12 anni così da ottenere 72 anni.Secondo santa Ildegarda di Binghen (1098-1179) invece la vita dell'uomo si divideva in 12 età che equivalevano al numero delle stagioni per tre che moltiplicate per sei (epoche) dava sempre 72.Tutte queste opinioni portano stranamente a considerare sempre il n° 72 che moltiplicato per 30 anni da sempre 2160.Da un esperimento che si effettuò al computer, nel quale si prolungava il soffitto nel suo naturale sviluppo prospettico fino al limite della parete, si otteneva un prolungamento di 30 cassettoni (5x6) che moltiplicati sempre per 30 anni dava come tempo restante 900 anni, dalla somma fra 1260 e 900 si ottiene anche in questo caso un totale di 2160 anni che corrisponderebbe agli anni che intercorrono fra il passaggio da una costellazione ad un'altra secondo il fenomeno, che Leonardo conosceva, della precessione degli equinozi. E Leonardo pone il Cristo sole al centro della cena con alla sua destra Giovanni (era dei pesci) e alla sua sinistra Tommaso (era dell’acquario), proprio le due costellazioni fra cui avverrà questo passaggio. Ma non è tutto, la dimostrazione che il Cenacolo era ispirato da Gioacchino ed alla sua Nuova età dello spirito ci viene offerta da una prova inconfutabile che ritroviamo nella disposizione degli Apostoli: dal numero 12 (= le Tribù) possono derivare alcuni riferimenti alle cinque chiese principali e alle altre sette di cui si parla nell'Apocalisse. Sono infatti 12 le Chiese come 5 sono i sensi e 7 le virtù (=12). Dodici (12) sono anche i pani dell'Ultima Cena, 5 sono quelli d'orzo (che corrispondono al Vecchio Testamento) e 7 quelli di frumento (che corrispondono al Nuovo Testamento e all'Apocalisse). Il primo ciclo del mondo in cui si compì il Vecchio Testamento ebbe cinque età mentre il secondo, in cui vede la sua realizzazione il Nuovo Testamento, è ripartito in sette suddivisioni quasi fossero sette piccole età. Gioacchino, nel suo libro sull’Apocalisse, riprende proprio il discorso sulle cinque chiese Pietrine (che rappresentano la vita attiva) e sulle sette chiese Giovannee (legate alla vita contemplativa mettendo a confronto i due Apostoli proprio come fa Leonardo). Pietro ha il coltello dietro la schiena e appoggia una mano minacciosa sulla spalla di Giovanni; dietro a Pietro (chiesa di Roma) ci sono proprio i quattro apostoli legati alle chiese di Gerusalemme, di Antiochia, di Alessandria e di Bisanzio. Possiamo quindi ipotizzare la data del 2160 come la possibile Apocalisse o come l'inizio dell'era dello Spirito Santo che ci porterà verso l'Eden?... questa Apocalisse di cui Isaak Newton ha parlato ci sarà?...sarà nel 2060 ovvero 1260 anni dopo la caduta dell’Impero Romano (nell’814 con l’incoronazione di Carlo Magno) o nel 2160 con l’inizio dell’era dell’Acquario e quindi con l’inizio della Nuova età dello Spirito.

Un cosa certa è che da questo confronto fra i due apostoli possiamo finalmente trovare quelle risposte importanti al Codice da Vinci di Dan Brown e ad ipotesi come quella del 13° Apostolo di Roberto Giacobbo che molta gente aspettava o ad altre sui legami di Leonardo col priorato di Sion o con i Templari. Questa suddivisione del Cenacolo effettuata da Leonardo col rapporto 5 e 7 evidenzia il contrasto fra le due fazioni: quella capeggiata da Pietro e quella capeggiata da Giovanni (come descritta da Gioacchino) che vengono messe a confronto diretto. Questa spiegazione andrebbe a cancellare l’ipotesi del Giovanni-Maddalena di Brown e del 13° apostolo di Giacobbo. Non conosco la tesi presentata dal Signor Pesci e cercherò di studiarla ma non escluderei a priori come fa Vittorio Sgarbi o come in passato ha fatto anche Philippe Davierio l'esistenza di certi legami con la numerologia e col Neoplatonismo (mistico/esoterico) in opere come il cenacolo leonardesco.


Prof. Ernesto Solari

sito internet www.museosolari.com

2
27 Lug 2007
alle 01:53

Massimo

IL signor Slavisa Pesci ha inventato il caleidoscopio, complimenti.

1
26 Lug 2007
alle 16:23

Telefono Antiplagio

TELEFONO ANTIPLAGIO 3388385999 - COMUNICATO STAMPA
La notizia diffusa il 25 luglio, secondo cui il cenacolo di Leonardo
stampato a specchio e sovrapposto a se stesso rivelerebbe nuovi
elementi e nuovi personaggi, è priva di fondamento. Si tratta in
realtà di coincidenze che possono essere cercate e trovate anche in
altre opere di altri autori.
Il fondatore di Telefono Antiplagio, Giovanni Panunzio, insegnante di
religione, ha esaminato, per esempio, l'ultima cena di Teramo Piaggio,
un affresco conservato a Chiavari, nel santuario di Nostra Signora
delle Grazie, e dipinto nel 1540. Seguendo lo stesso procedimento di
Slavisa Pesci (l'informatico di Mantova che ha analizzato il cenacolo
di Leonardo), dalla nuova immagine dell'ultima cena di Piaggio
emergono particolari curiosi che chiunque può cogliere.
1) Anche qui la veste di Gesù diventa completamente rossa, ma nel suo
petto compare una grande M, iniziale del nome di Maria o della
Maddalena.
2) La sovrapposizione della finestra e del paesaggio con le colline,
sopra la testa di Cristo, compongono una croce rovesciata che ricorda
la crocifissione di san Pietro: è composta, nel braccio verticale, da
una crux simplex o palo e, nel braccio orizzontale, da un'asse
templare.
3) Tutti gli oggetti e i cibi sulla tavola sono perfettamente simmetrici.
4) Sul capo di Giovanni, alla destra di Gesù, compare un'aureola che
non esiste nel dipinto originario e che il quarto evangelista è
l'unico ad avere: Giovanni fu l'unico apostolo, infatti, a fermarsi ai
piedi della croce.
5) Alla sinistra di Cristo si nota un volto di donna nascosto dietro
gli apostoli: potrebbe essere la Maddalena.
6) Nell'affresco originario sono presenti 12 apostoli, in quello
sovrapposto se ne contano 11, più uno che ha le sembianze di Gesù
bambino.
7) Nella seconda immagine i profili alle spalle dei personaggi sono
ombre, ma anche fantasmi, a significare paure e sensi di colpa.
8) Nell'immagine originaria Cristo ha gli occhi semichiusi, nella
seconda sono spalancati.
9) Gesù ha un copricapo che nella copia sovrapposta evidenzia un calice di luce.
10) Il nodo della tunica di san Pietro, nella seconda immagine diventa
la seconda mano di Giuda che tenta di allontanare Pietro da Cristo.
In pratica le due versioni dell'affresco sembrano affrontare due
momenti diversi: il primo coglie la spiritualità della scena, la
versione sovrapposta rappresenta invece il tradimento di Giuda e la
consapevolezza di Gesù Cristo.
E' evidente a questo punto che, come per il cenacolo di Leonardo e il
Codice da Vinci, non siamo di fronte a misteriose coincidenze da
sovrapposizione casuale, ma a coincidenze casuali dovute ad una
sovrapposizione che di misterioso non ha proprio nulla.
UFFICIO STAMPA TELEFONO ANTIPLAGIO 3388385999
26 luglio 2007

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