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Mostra omosex vietata, riabilitata, epurata: arte Vade retro

Elisa avatar Giovedì 12 Luglio 2007, 08:57 in Arti figurative, Attualità, Personaggi di Elisa

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Ha fatto molto discutere negli ultimi giorni la mostra Vade retro. Arte e omosessualità da von Gloeden a Pierre et Gille; Milano 2.0 ha seguito la vicenda, dall'ingresso vietato ai minori di 18 anni fino alle reazioni di Letizia Moratti, sindaco di Milano. E ora la blogosfera riflette e dice la sua.

Anche Milano, come altre capitali occidentali (in netto ritardo), indaga il (forte) nesso tra arte e omosessualità e lo mette in mostra con "Vade retro. Arte e omosessualità da von Gloeden a Pierre et Gilles" (Palazzo della Ragione, in piazza dei Mercanti, da oggi fino all'11 novembre), voluta dall'assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi e curata da Eugenio Viola.

Dopo le minacce di sospensione arriva l’annuncio: la mostra è vietata ai minori di 18 anni. Ma le polemiche, inevitabili, già erano iniziate per la scelta del nome da dare alla mostra.

Così scrive Marco Trabucchi che procede problematizzando la vicenda. Il divieto ai minori è poi stato revocato, ma in un modo che non è piaciuto alla blogosfera; Arsenio, che si definisce moralista e bacchettone, scrive:

Pare che il divieto ai minori imposto all'inizio sia stato poi levato dopo che Sgarbi ha comprato una delle opere esposte, ovvero quella che raffigurava il Papa con parrucca platino e autoreggenti.
In tutto questo va-e-vieni di dichiarazioni e ripensamenti si è infilata la magica parola: 'censura'.

Segue un'analisi dell'abitudine censura che non risparmia né censuranti né censurati:

Il vero punto d'arrivo sarà poter affermare senza invocare la censura che ci sono opere d'arte gay di pessimo livello, che ci sono raccolte di racconti gay che fanno rabbrividire, che tutta questa 'arte omosessuale' o gli pseudoartisti inventati che pensano di stupire, in realtà, sanno di stantio e non stupiscono nessuno, soprattutto perchè non hanno nulla da esprimere.

Questo è solo un estratto dal ragionamento di Arsenio che vi invitiamo a leggere per intero, lo trovate qui.
La vicenda ci riporta al caso de La Madonnna piange sperma, discusso evento organizzato dal gruppo CarniScelte, conclusosi con una censura e con i commenti contrastanti di chi ha visto al mostra e di chi invece ha deciso non non approvarla.

Così invece Exupery sottolinea gli elementi più discussi della mostra:

Un'esposizione con immagini choc. Tre in particolare: quella del Papa seminudo e in reggicalze (Miss Kitty), quella dell'ermafrodita a gambe aperte (Ermafrodita) e - soprattutto - quella di Sircana in auto vicino al trans, trasfigurato in Cristo dall'autore del "fotoritocco" artistico (Ecce Trans). La Moratti, vista la pletora di polemiche, ha deciso di mettere un freno, di richiedere rassicurazioni. Tutto questo a 24 ore dall'inaugurazione. La Moratti vuole infatti controllare opera per opera.

Altre immagini dalla mostra e approfondimenti su The Queer Way, il mondo da un'altra prospettiva; Su Diritti e Libertà invece si leggono le dichiarazioni del presidente di Arcigay Aurelio Mancuso.

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14 Lug 2007
alle 14:39

ErSol

“VADE RETRO”…
La Mostra scandalo di Vittorio Sgarbi non si farà?
Vorrei proporre in alternativa una mostra su…
“LA RESURREZIONE DELL'ARTE”

Non condivido la decisione di annullare la mostra che è e rimane un evento culturale anche se voglio citare qui la prima parte di un articolo apparso sul resto del Carlino a firma Gian Marco Walch…
Dal titolo Molto Sgarbi, poca Letizia. Vade restro mostra.

Mai creduto sino in fondo all’autonomia dell’arte: non basta, a nostro avviso, svegliarsi una mattina e autodefinirsi artisti, e neppure, per essere tale, la pezza giustificativa di questo o quel critico, selezionato fra i vari tariffari, e in base alle proprie possibilità….

Penso che in queste parole vi sia la risposta a tante incertezze. Oggi è sempre più difficile stabilire, anche per molti critici, cosa possa essere considerato o meno arte.Così come mi sembrava troppo facile considerare arte tutto ciò che appare sui muri delle nostre città (alcune sono veramente valide, molte veramente poco) così si rischia di far diventare arte tutto ciò che è legato a mode, eventi o comunque contaminazioni dell’oggi. Un’arte oserei definire senza prospettive ne proposte per il futuro che perde quindi il vero senso dell’arte che certamente può essere di denuncia ma anche propositiva, e tracciare linee da seguire per la società di domani. La funzione dell’artista non è sempre stata quella di aprire una porta e tracciare un solco su cui tutti possiamo incamminarci?
Sarebbe alquanto controproducente che anche l’artista diventasse un provocatore, un distruttore, un guerrafondaio o addirittura una minaccia per gli altri.
L’arte non può essere il veicolo verso l’ampliamento di tristi abitudini dell’oggi, dal bullismo alla violenza… dal razzismo all'incomprensione..
Vorrei a questo punto proporre al Prof.Sgarbi, in alternativa alla sua, una mostra sulla Resurrezione dell'Arte con l'intento di aprire le porte ad una nuova riflessione su nuove dimensioni dell'arte ancora inesplorate.

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