L'intervista a Marco Pagani, uno degli autori di XII
Pubblicato da Silvio De Rossi, Blogosfere staff alle 15:48 in Libri
Il libro XII di cui abbiamo ampiamente parlato nei giorni scorsi sta "rubando" la nostra attenzione. Dopo avere ascoltato le parole di Daniele Bonfanti, ideatore del progetto, tocca a Marco Pagani, blogger di Eco Alfabeta.
Marco Pagani, classe 1960, fisico e docente di matematica e fisica presso un Liceo Scientifico Indirizzo sperimentale PNI ha spiegato a Blogosfere Cultura i motivi che lo hanno spinto a partecipare al progetto XII. "Questo libro ha unito persone con esigenze simili per motivi diversi - ha spiegato - Ha partecipato con passione perchè ho potuto dare sfogo alla mia creatività".
Marco ha già scritto un libro: "Sì è vero. Si tratta di "Amandla!" che è rimasto un po' nel limbo - scherza - XII è una cosa diversa. Trovarsi insieme ha dato forza al gruppo. Non è semplice pubblicare un libro. Il "sistema" della stampa rende tutto difficile". Poi prosegue: "L'editoria ha preso la strada delle case discografiche. Si cerca il successo, ma così si porta ad una riduzione dei titoli disponibili. Alla fine si leggono solo le cose che sono massicciamente pubblicizzate".
Parlaci dei tuoi racconti presenti su XII...
"Sono tre racconti sul futuro. Io sono un po' incuriosito su questo aspetto. Due in particolare immaginano il futuro dell'umanità. Ci sarà qualcuno che si ricorderà di noi tra migliaia di anni? Si tratta quasi di fantascienza, mentre "Amandla!" tratta un futuro prossimo che forse è già qui".
Marco Pagani è un appassionato di fantascienza: "Trovo che sia un argomento molto importante. Crea importanti interrogativi rispetto al futuro. In Italia l'interesse verso la fantascienza è calante. A molti non interessa guardare al futuro, si pensa solo al presente. Ma in questo modo non si fa altro che svuotare di significato quello che ci accade".
Per finire: la carta e internet possono andare d'accordo?
"Penso di sì. Il libro ha dalla sua il fatto di essere un oggetto comodo che può essere portato ovunque. In futuro ci saranno nuovi modi per leggere, ma un libro è comunque comodo. Poi penso che ci sia un aspetto particolare molto importante: è bello sentire frusciare le pagine. Poi c'è Internet che permette di lavorare in modo rapido, di scambiare opinioni e conoscersi. La prova che per noi carta e internet hanno la stessa importanza sta nel fatto che oltre al libro c'è anche la possibilità di fare il download".







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